La caduta del regime di Assad, una nuova fase per la Siria

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   In soli dieci giorni, la Siria ha assistito a una svolta epocale: la caduta del regime di Bashar al-Assad, per mano dei ribelli guidati da Abu Mohammad al Jolani, leader di Hayat Tahir al-Sham (Hts). Da Aleppo a Damasco, passando per Hama, Daraa e Homs, la fulminea avanzata dei ribelli ha segnato la fine di tredici anni di guerra civile, aprendo una nuova fase politica per il paese.

Monsignor Jallouf, di Aleppo, ha dichiarato di aver parlato con al-Jolani, il quale ha garantito il rispetto dei cristiani. La speranza è che la caduta del regime porti a una fase nuova e positiva per tutta la Siria. Padre Bahjat Karakach, anch'egli di Aleppo, ha sottolineato come i cristiani, stanchi e sfiniti da decenni di regime e guerra, festeggino la fine del conflitto, nonostante le preoccupazioni per il futuro sotto il controllo di forze armate estremiste.

Il cardinale Mario Zenari, nunzio apostolico a Damasco, ha riferito a Vatican News che i ribelli hanno incontrato i vescovi ad Aleppo, assicurando che rispetteranno le varie confessioni religiose e i cristiani. Zenari ha espresso l'augurio che la comunità internazionale risponda positivamente, magari abolendo le sanzioni che gravano soprattutto sulla povera gente.

Nel frattempo, Donald Trump ha avvertito in un'intervista a NBC News che gli Stati Uniti potrebbero considerare seriamente l'uscita dalla NATO se non saranno trattati "giustamente".

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.