Sorelle ritrovate, l'avvocato della madre rinuncia al mandato difensivo. «Motivi personali e professionali»
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Redazione Interno
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Un ulteriore, significativo sviluppo scuote il complesso caso delle due sorelle di Minturno, Alisya e Sarah, scomparse da Civitella Alfedena e ritrovate dopo quindici giorni a Formia, nascoste in un appartamento di una parente della madre. L'avvocato Giuseppe D'Amici, legale di Valentina D'Acunto, ha ufficialmente rinunciato al mandato difensivo conferitole nell'ambito del procedimento civile che la vede coinvolta, gettando nuove ombre sulle dinamiche processuali e sulla strategia legale della madre, attualmente detenuta nel carcere di Teramo.
La comunicazione della rinuncia, resa pubblica tramite una nota, è stata motivata con l'emergere di "sopraggiunti motivi personali e professionali", ritenuti incompatibili con la prosecuzione dell'assistenza e il rispetto dei principi deontologici che vincolano la professione forense.
La rinuncia del legale e le procedure in tribunale
Il legale ha reso noto con un comunicato ufficiale la sua decisione, specificando che la rinuncia al mandato, conferitogli dalla signora D'Acunto Valentina, è maturata in conseguenza di elementi che rendono "impossibile il prosieguo dell'assistenza legale". Pur non entrando nel merito delle ragioni specifiche, l'avvocato D'Amici ha voluto sottolineare che la sua scelta è dettata da un'accurata valutazione professionale che gli impedisce di continuare a garantire una difesa conforme ai principi del codice deontologico.
Di conseguenza, il legale ha dichiarato che non fornirà alcun commento su eventuali sviluppi relativi alla posizione della sua ex assistita, richiamandosi al più rigoroso segreto professionale e lasciando così la madre delle due ragazze senza una rappresentanza legale in un momento processuale particolarmente delicato, a pochi giorni da un'udienza chiave.
Interrogatorio di garanzia: un passaggio cruciale
Mentre il fronte legale della madre si complica per via di questa inattesa rinuncia, il tribunale di Sulmona si prepara a un passaggio procedurale di primaria importanza. Il giudice per le indagini preliminari Emanuele Lucchini ha infatti accolto la richiesta del procuratore della Repubblica Luciano D'Angelo e ha fissato per le 9.
30 di giovedì 25 giugno l'interrogatorio di garanzia per Valentina D'Acunto e per gli altri due fermati nell'ambito dell'inchiesta per sequestro di minori aggravato in concorso, ossia il padre della donna, Marco D'Acunto, e il suo compagno, Vincenzo Esposito.
Questo interrogatorio rappresenterà il primo confronto ufficiale dei tre indagati con l'autorità giudiziaria, un'occasione per fornire la loro versione dei fatti in merito alla scomparsa delle due sorelle, di 16 e 12 anni, e alla loro successiva permanenza nell'appartamento di Formia, dove sono state rinvenute al termine di un'intensa attività investigativa coordinata dalla Procura di Sulmona.
Le accuse della nonna e la replica del padre
In questo clima di accese tensioni familiari e giudiziarie, si inserisce anche il duro botta e risposta tra la nonna materna delle ragazze e il padre, Stefano Di Giacinto. In una recente puntata de "La Vita in Diretta", la nonna ha lanciato pesanti accuse nei confronti dell'uomo, dichiarando testualmente: "Devono indagare su di lui, i buoni stanno dentro e i cattivi stanno fuori", difendendo così il gesto della figlia Valentina, che avrebbe agito per "non perdere le bambine".
A queste affermazioni, Stefano Di Giacinto ha replicato con tono deciso, annunciando di voler presto rendere pubbliche delle informazioni rilevanti: "Nei prossimi giorni tirerò fuori qualcosa che ho tenuto e che le forze dell’ordine già hanno", ha dichiarato, lasciando intendere di possedere elementi che potrebbero fare ulteriore chiarezza sulla vicenda e che aveva finora taciuto nell'attesa che le figlie fossero finalmente in salvo.
Di Giacinto ha inoltre ribadito di non comprendere cosa possa aver spinto la nonna a certe dichiarazioni, sottolineando di non aver mai fatto del male a nessuno e di essere stato allontanato dalle figlie per anni, alimentando così uno scontro che sembra destinato a proseguire nei prossimi giorni.




