La scomparsa di Alexei Navalny scuote il mondo
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Redazione Esteri
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Alexei Navalny, noto oppositore russo, è morto in circostanze ancora da chiarire. La tragica notizia è arrivata venerdì 16 febbraio dalla colonia penale dove stava scontando una condanna a 19 anni di carcere. La sua scomparsa ha suscitato reazioni in tutto il mondo, con manifestazioni e tributi spontanei che si sono svolti in diverse città.
Le circostanze della morte
Secondo le autorità russe, Navalny sarebbe stato vittima della "sindrome da morte improvvisa". Tuttavia, molti, tra cui l'artista e critico d'arte Vittorio Sgarbi, sostengono che si tratti di un "assassinio politico". Sgarbi ha escluso qualsiasi spazio per dubbi o cospirazioni, sottolineando la difficoltà di dimostrare l'autonomia delle indagini in corso.
Tributi e arresti
In seguito alla notizia della morte di Navalny, centinaia di persone hanno deposto fiori nella neve vicino al monumento dedicato alle vittime della repressione politica a Mosca. Durante questo tributo improvvisato, due persone sono state arrestate. Altre persone sono state fermate dalla polizia in diverse città russe mentre partecipavano a raduni in memoria di Navalny.
Reazioni internazionali
La morte di Navalny ha scatenato una serie di manifestazioni in tutto il mondo. In Russia, sono stati segnalati 359 arresti. Lunedì è prevista una fiaccolata a Roma, con la partecipazione di diversi partiti politici, tra cui FdI, Pd e M5S.
Il corpo di Navalny
Al momento, il corpo di Navalny non è stato trovato. Le autorità hanno dichiarato che sarà restituito alla madre dopo le indagini.
La situazione in Ucraina
Nel frattempo, la guerra in Ucraina continua. Domenica 18 febbraio, la città di Avdiivka è caduta e ci sono state segnalazioni di un attacco russo su Kramatorsk, con due vittime. Gli ucraini chiedono aiuto internazionale, sottolineando la necessità di armi per difendersi.




