Caso Minetti, la super testimone ritratta e la richiesta di danni da 250 milioni
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Redazione Interno
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Il Caso Minetti si complica con la ritrattazione integrale della super testimone Graciela Mabel De Los Santos Torres, ex massaggiatrice della tenuta uruguaiana “Gin Tonic” di Giuseppe Cipriani, e con una richiesta di danni che viene indicata in 250 milioni. La donna era stata presentata come la principale fonte delle accuse pubblicate dal Fatto Quotidiano sul ranch di Punta del Este, descritto negli articoli come un luogo frequentato da modelle brasiliane, presunte prostitute Vip, con riferimenti a droghe e presunti festini sessuali. La nuova dichiarazione modifica radicalmente il quadro emerso nelle precedenti ricostruzioni e riporta al centro della vicenda il tema dell’attendibilità delle testimonianze raccolte.
Secondo quanto riportato, il 29 maggio Graciela Mabel De Los Santos Torres si è presentata davanti a un notaio di Maldonado per formalizzare una dichiarazione giurata. Attraverso questo documento, predisposto con l’assistenza di un avvocato, la donna ha ritrattato le accuse e ha negato di avere mai assistito o parlato di episodi di prostituzione all’interno della proprietà collegata a Cipriani e Nicole Minetti. La sua posizione attuale contrasta con il ruolo che aveva assunto nei mesi precedenti, quando era stata indicata come la super testimone capace di raccontare quanto sarebbe accaduto nella tenuta uruguaiana.
La ritrattazione e i punti che restano al centro del confronto
La vicenda, però, non si esaurisce con il semplice dietrofront. Nelle ricostruzioni richiamate dagli stessi articoli emerge infatti una domanda centrale: a quale versione dei fatti attribuire maggiore credibilità. Da una parte c’è la dichiarazione resa davanti al notaio, nella quale la testimone prende le distanze dalle accuse e sostiene che le sue affermazioni sarebbero state distorte. Dall’altra parte vengono richiamati mesi di contatti, durante i quali la donna avrebbe fornito materiali e informazioni, inclusi audio, fotografie, mappe e messaggi, per denunciare ciò che riteneva avvenisse nella proprietà.
Proprio questo contrasto rappresenta uno degli elementi più discussi della vicenda. Le analisi pubblicate dopo la ritrattazione invitano infatti a leggere con attenzione il documento notarile per comprendere quali aspetti siano stati effettivamente smentiti e quali, invece, restino oggetto di interpretazioni differenti. Nel dibattito vengono citati anche temi come l’autorizzazione all’uso del nome, presunte molestie e il ruolo attribuito a Nicole Minetti.




