Seduta tonica per i petroliferi in Italia ed Europa, Eni +2%

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la Repubblica ECONOMIA

Eni Tenaris Saipem FTSE MIB Totalenergies Bp Shell Repsol (Teleborsa) - Seduta tonica per le azioni del settore petrolifero con, entrambe in rialzo del 2%, ea +1,9%, tra le migliori del(+0,6%).Le performance si registrano in scia alla corsa dell'oro nero che oggi estende i rialzi , scambiando vicino ai massimi da inizio giugno, con i persistenti timori di nuove interruzioni dell'offerta dopo che le forze USA hanno colpito obiettivi militari iraniani per l'undicesima notte consecutiva, e alcune petroliere hanno invertito la rotta nel Mar Rosso a seguito degli avvertimenti della milizia Houthi sostenuta dall'Iran. (la Repubblica)

Su altri media

Milano guadagna un punto percentuale in chiusura, la migliore Londra che archivia le contrattazioni a + 1,2%, mentre si delineano le prime ricette economiche del Governo Burnham. Per le materie prime energetiche c'è un nuovo balzo, sulle tensioni intorno allo stretto di Hormuz: il brent, petrolio di riferimento europeo, scambia poco sotto i 94 dollari a barile dopo aver sfiorato i 95. (RaiNews)

Le rinnovate aggressioni tra Usa e Iran sullo stretto di Hormuz e le minacce degli Houthi spingono però al rialzo i prezzi del petrolio, con il Brent che dopo aver superato i 95 dollari al barile è sceso sui 94 dollari. (Il Sole 24 ORE)

Tra i maggiori rialzi Prysmian (+2,88%), Avio (+2,26%), Stm (+2,11%), Leonardo (+1,85%). In territorio negativo Tenaris (-1,45%), Campari (-0,88%) e Inwit (-0,65%). (Corriere della Sera)

I titoli del giorno a Piazza Affari. Bene Eni, giù Moncler

Le Borse europee iniziano la giornata con il freno tirato: gli investitori sono chiamati a districarsi tra una stagione delle trimestrali che entra nel vivo e un quadro geopolitico sempre più complicato. (firstonline.info)

Il Brent è, infatti, in rialzo del 4%, poco sotto i 95 dollari il barile. Il Gas TTF di Amsterdam +3,7% vicino ai 62 euro il megawattora. Sui livelli di marzo. (Websim)

Da un lato, il recrudescersi delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente continua a far impennare le quotazioni di petrolio e gas, zavorrando al contempo il comparto obbligazionario. Dall’altro, i listini azionari mostrano un’evidente resilienza di fronte ai rischi geopolitici, trovando linfa anche nel ritrovare acquisti sul settore dei semiconduttori. (Borse.it)