Wanda Marasco vince il Premio Campiello con "Di spalle a questo mondo"

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Wanda Marasco si è aggiudicata la sessantatreesima edizione del Premio Campiello, uno dei più ambiti riconoscimenti letterari del panorama nazionale, con l'opera "Di spalle a questo mondo" pubblicata da Neri Pozza Editore. La scrittrice napoletana, figura poliedrica e già finalista al Premio Strega nel 2017, ha prevalso per un margine assai risicato, totalizzando ottantasei voti espressi dalla Giuria dei Trecento Lettori Anonimi. Un distacco minimo, che sottolinea la qualità della competizione e il valore delle opere in lizza.

Fabio Stassi, con il romanzo "Bebelplatz" edito da Sellerio, si è fermato a soli tre voti dalla vincitrice, piazzandosi al secondo posto con ottantatré preferenze. A completare il podio è giunta Monica Pareschi con "Inverness" (Polidoro), che ha raccolto cinquantotto consensi. Quarto e quinto classificati sono risultati, rispettivamente, Alberto Prunetti con "Troncamacchioni" (Feltrinelli), trentasei voti, e Marco Belpoliti con "Nord Nord" (Einaudi).

Nata a Napoli nel 1953, Marasco vanta un percorso artistico e intellettuale di grande spessore. Laureata in Filosofia e diplomata in regia all’Accademia Silvio D’Amico di Roma, ha esordito nel mondo della poesia già negli anni Settanta, ottenendo in seguito il Premio Montale nel 1997. Il suo primo romanzo, "L’arciere d’infanzia" del 2003, le valse il Premio Bagutta Opera Prima, mentre con "La compagnia delle anime finte" raggiunse la finale del Premio Strega.

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