Dop economy, cibo oltre i 9 miliardi, produzione totale a 20 miliardi

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il XXII Rapporto Ismea-Qualivita, presentato a Roma, ha rivelato che i prodotti agroalimentari di qualità a denominazione di origine (Dop, Igp e Stg) nel 2023 hanno raggiunto un valore di produzione di 20,2 miliardi di euro, segnando un incremento dello 0,2% rispetto all'anno precedente. In particolare, il comparto alimentare ha registrato una crescita del 3,5%, superando per la prima volta i 9 miliardi di euro, mentre il settore del vino imbottigliato ha subito una flessione sia in termini di quantità (-0,7%) che di valore (-2,3%), attestandosi su 11 miliardi di euro.

Lodi, tra le province italiane, si è posizionata al ventesimo posto per valore dei prodotti agroalimentari a denominazione d'origine nel comparto cibo, con una crescita nel 2023 che è stata la più alta tra le cinque province lombarde presenti nella top 20 italiana della cosiddetta Dop economy. I dati del rapporto Ismea-Qualivita 2024, presentato ieri a Roma, evidenziano come il Mezzogiorno stia trainando la crescita della Dop economy, con un incremento del 4% rispetto al +1,5% del Nord Ovest e alla flessione del Centro (-3,9%).

La Lombardia, in particolare, ha visto Brescia emergere come leader per cibo e vino, confermando la regione come un punto di riferimento per le eccellenze a marchio Ue. L'assessore all'Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia, nonché consigliere di Ismea, Alessandro Beduschi, ha sottolineato come la Dop economy della Lombardia continui a crescere, consolidando il ruolo strategico delle produzioni meridionali nel panorama agroalimentare italiano.

Questi risultati, che emergono dal rapporto Ismea-Qualivita 2024, presentato nella mattinata di ieri a Roma, delineano un quadro chiaro delle dinamiche economiche e produttive del settore agroalimentare italiano, evidenziando le eccellenze e le criticità che caratterizzano le diverse regioni del Paese.

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