Commercialisti chiedono proroga per il concordato preventivo biennale

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Redazione Economia Redazione Economia   -   I commercialisti italiani, guidati da Elbano de Nuccio, hanno recentemente sollecitato il governo a concedere una proroga del termine del 31 ottobre per l'accettazione della proposta di concordato preventivo biennale e per la presentazione delle dichiarazioni. Tale richiesta nasce dalle numerose segnalazioni ricevute dal Consiglio nazionale, che evidenziano l'insufficienza del termine stabilito per completare le procedure necessarie, comprese le accettazioni da allegare alle dichiarazioni da trasmettere all'Agenzia delle Entrate.

Nonostante l'esecutivo avesse annunciato l'inderogabilità della scadenza del 31 ottobre, si sta già considerando la possibilità di riaprire una nuova finestra fino al 31 dicembre 2024. Questa ipotesi, allo studio del governo Meloni, potrebbe rappresentare una soluzione per coloro che non sono riusciti a rispettare il termine originario. Secondo le stime dei commercialisti, infatti, solo il 10% delle partite IVA avrebbe aderito alla misura entro la scadenza prevista.

Il dibattito sul concordato preventivo biennale si inserisce in un contesto più ampio di riflessione sulla legittimità dei condoni fiscali. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, aprire al concordato non significa necessariamente legittimare l'evasione fiscale. La riflessione proposta dai commercialisti è di natura tecnica e non ideologica, volta a superare il luogo comune che ogni forma di condono rappresenti un assist agli evasori.

In attesa dei dati definitivi sulle adesioni, il governo sta valutando l'impatto della misura e le possibili implicazioni per il gettito fiscale.

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