Soulé e la Roma contro la Juve: "Niente vendetta, solo Champions"

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   Per Matías Soulé, l’incontro tra Roma e Juventus non è una semplice partita di campionato. L’attaccante argentino, cresciuto nelle giovanili bianconere e ora giallorosso, ha vissuto cinque anni a Torino prima di approdare nella Capitale, e domenica all’Olimpico si troverà di fronte alla squadra che lo ha lanciato. "È una sfida speciale, ma non c’è spazio per pensieri personali", ha dichiarato a La Stampa, sottolineando come l’obiettivo principale sia la qualificazione in Champions League.

Il percorso di Soulé alla Juventus, tra Primavera e prestiti in Serie C, è stato fondamentale per la sua crescita. "Il salto dalla Prima squadra alle serie minori è stato duro, ma mi ha reso più forte fisicamente e tecnicamente", ha spiegato. Oggi, a Roma, ha ritrovato un compagno che ammirava da lontano: Paulo Dybala. "Giocare con lui era un sogno d’infanzia", ha confessato, ricordando le serate in Argentina passate a guardare la Serie A in tv. I due, ora complici in attacco, condividono un legame che va oltre il campo.

Tra i retroscena raccontati dall’argentino, spicca un aneddoto su Thiago Motta, che lo scorso estate – prima del trasferimento alla Roma – cercò di convincerlo a restare. "Scherzava, ma sapeva che la mia situazione era già decisa", ha rivelato Soulé, senza entrare nei dettagli delle trattative. Quello che è certo è che la Juventus, per questioni di bilancio, avrebbe potuto cederlo già a gennaio. Oggi, però, il discorso è un altro: la Roma punta ai punti pesanti, e la Juve è un ostacolo da superare.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.