Xbox, nuova ondata di licenziamenti e critiche alla CEO Asha Sharma: «La chiarezza è gentilezza?»
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Redazione Scienza e Tecnologia
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La ristrutturazione di Xbox continua a far discutere, e stavolta a finire nel mirino è la stessa amministratrice delegata Asha Sharma. La dirigente, arrivata alla guida della divisione gaming di Microsoft lo scorso febbraio, ha annunciato un nuovo giro di tagli che ha coinvolto 268 dipendenti, portando avanti quel piano di "reset" che secondo l'azienda serve a riportare in salute un business dai margini troppo sottili.
La decisione ha innescato una serie di reazioni pubbliche, tra cui quella di Shannon Loftis, ex dirigente con quasi trent'anni di carriera in Microsoft, che non ha usato giri di parole.
Il post cancellato e le parole di Loftis
Loftis, che è stata director presso World's Edge e ha lavorato in Microsoft fino al 2022, ha affidato la sua critica a un post su Threads poi eliminato. Nel messaggio, riportato da diverse testate, la ex dirigente ha messo in contrapposizione una recente dichiarazione di Sharma al Wall Street Journal, secondo cui "la chiarezza è gentilezza", con la nuova ondata di licenziamenti arrivata pochi giorni dopo. «Davvero divertente che la settimana scorsa Asha Sharma abbia detto al WSJ che 'la chiarezza è gentilezza' e poi oggi abbia fatto licenziamenti», ha scritto Loftis.
«Immagino che la spada di Damocle sia una forma di chiarezza, cosa ne so io?». Il riferimento, neanche troppo velato, è al viaggio della CEO in Giappone e alla visita a Kojima Productions, documentata con foto pubblicate sui social. «Per favore, Asha, pubblica altre foto 'fighe' del tuo viaggio in Giappone con Kojima. È proprio questo il tipo di leadership di cui hanno bisogno gli sviluppatori di videogiochi», ha aggiunto con sarcasmo. Su LinkedIn, la ex dirigente ha poi espresso il suo dispiacere per i colleghi colpiti, in particolare quelli di World's Edge.
Halo Studios ridimensionato, il franchise passa ad Activision
La riorganizzazione annunciata da Matt Booty, Chief Content Officer di Xbox, non si limita ai tagli al personale ma ridisegna l'assetto degli studi first party. Halo Studios, il team precedentemente noto come 343 Industries, non chiuderà ma sarà ridimensionato in modo significativo: il suo ruolo si limiterà al supporto dei giochi già sul mercato e alla gestione della community. Lo sviluppo del prossimo capitolo della saga passerà invece a un nuovo team costruito appositamente sotto la supervisione di Activision, la stessa casa che gestisce Call of Duty.
La scelta ha una sua logica industriale, ma segna un cambio di rotta profondo per un franchise che per decenni è stato il simbolo identitario della console Xbox. Stando a quanto riferito da The Verge, il progetto del nuovo Halo era ancora lontano dalla produzione piena, con tempistiche che si misuravano in anni, e questo avrebbe pesato sulla decisione di rivoluzionare la gestione della serie.
Dentro id Software: «L'unica certezza sono i profitti»
Le turbolenze non riguardano solo Halo. Un dipendente anonimo di id Software, intervistato da Aftermath, ha descritto una situazione interna tutt'altro che serena. «La situazione è ancora molto caotica», ha riferito, spiegando che nonostante i tentativi di comunicazione da parte di Xbox, il messaggio che arriva agli studi è confuso. «L'unica cosa concreta che hanno comunicato è che vogliono profitti più alti, e li vogliono subito». Secondo il dipendente, vengono fissati obiettivi definiti aggressivi e irrealistici, che sarebbero stati difficili da centrare anche prima dei licenziamenti.
Il morale, sostiene, continua a scendere: «Continuiamo a pensare che il morale non possa scendere più in basso di così, ma l'evidente incompetenza del management di Xbox in qualche modo riesce a farlo sprofondare ancora di più».
Il quadro della ristrutturazione
I 268 tagli annunciati questa settimana si sommano ai 1.600 licenziamenti dello scorso luglio, quando Microsoft aveva avviato quella che è stata definita la più importante ristrutturazione nella storia della divisione gaming. L'obiettivo dichiarato è ridurre del 20% l'organico entro la fine dell'anno fiscale 2027, con una serie di cessioni e accorpamenti che hanno già coinvolto diversi studi. Compulsion Games, Double Fine Productions e Undead Labs sono tornati indipendenti, mentre per Ninja Theory e Arkane Studios le consultazioni restano in corso.
Il quadro che emerge è quello di una Xbox che punta a concentrare le risorse sui franchise di maggiore richiamo, riducendo il numero di unità operative e cercando margini più vicini agli standard del settore. Il percorso, stando a quanto scritto da Booty nella comunicazione interna, è completato per circa tre quarti.
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