Milano, annullate novantamila multe ai motociclisti per lo scotch rosso sui cartelli durante le Olimpiadi

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L’amministrazione comunale di Milano ha disposto l’annullamento in autotutela di circa novantamila sanzioni elevate a ciclomotori, motocicli e velocipedi. Le multe, comminate tra il 2 febbraio e il 18 marzo, erano state emesse per l’utilizzo della corsia riservata alla filoviaria 90-91 lungo il tratto della circonvallazione, una misura straordinaria adottata in occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026. A comunicarlo è stato il sindaco Giuseppe Sala, il quale, dopo aver verificato la fondatezza dei primi ricorsi presentati dai cittadini, ha riconosciuto pubblicamente la responsabilità del Comune nel creare una situazione di confusione amministrativa dovuta a una segnaletica quantomeno ambigua.

Un divieto segnalato con il nastro adesivo

Il cuore della vicenda risiede nella modalità con cui l’ente locale ha scelto di informare gli utenti della strada. Per istituire il divieto temporaneo, richiesto dalla Fondazione Milano-Cortina per favorire il transito dei mezzi destinati agli eventi sportivi, gli uffici competenti avevano provveduto a modificare i cartelli esistenti coprendo con dello scotch rosso il simbolo che autorizza ordinariamente le due ruote a percorrere la preferenziale. Questa soluzione, definita "non conforme" dal parere dell’Avvocatura comunale, ha reso il divieto di difficile comprensione per chi era abituato a utilizzare quotidianamente quel tracciato, lungo circa nove chilometri tra piazzale Lodi e viale Serra. La segnaletica, in particolare, non seguiva i dettami del Codice della Strada per quanto riguarda la posa di cartelli provvisori, mancando dei requisiti di visibilità e rifrangenza necessari.

L’autotutela per evitare il contenzioso

Di fronte alla mole di sanzioni che si stava accumulando, alcune fonti parlano di circa trentamila verbali già notificati e altrettanti in fase di emissione per un totale stimato che avrebbe potuto fruttare alle casse comunali tra i cinque e i sette milioni di euro. La decisione di procedere con l’annullamento non è stata solo un atto di buona volontà politica, ma è maturata a seguito di una valutazione tecnico-giuridica interna. L’amministrazione ha rilevato un "elevato rischio di soccombenza" in caso di opposizione alle multe, riconoscendo che la condotta dei motociclisti era scusabile perché sorretta dalla buona fede. Come sottolineato nella determina dirigenziale, il fatto che molti centauri abbiano inanellato multe multiple proprio negli stessi giorni dimostra come questi utenti fossero convinti di muoversi nel rispetto delle regole consolidate.

Istruzioni per i rimborsi e le scuse del sindaco

Il sindaco Giuseppe Sala ha invitato esplicitamente i cittadini che hanno ricevuto il verbale a non procedere con il pagamento. Per coloro che, invece, hanno già versato la somma – che varia dai 58 euro della sanzione ridotta fino agli 83 euro previsti per l’intero importo – Palazzo Marino ha garantito che verrà attivata una procedura di rimborso tempestiva. "Mi spiace, è stato un errore", ha dichiarato Sala a margine di un evento pubblico, sottolineando che, pur avendo accolto la richiesta degli organizzatori olimpici di ridurre il traffico, la modalità di attuazione è risultata carente. L’annullamento delle multe, che riguarda un lasso di tempo ben preciso coincidente con il periodo di svolgimento delle Olimpiadi, rappresenta una retromarcia significativa dell’ente, il quale ha preferito rinunciare al tesoretto delle sanzioni pur di non dover affrontare migliaia di contenziosi giudiziari destinati a essere vinti dagli automobilisti.

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