Ornella Vanoni, Milano dice addio alla sua voce in una chiesa di musica e ricordi

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   L’applauso, prima timoroso e poi potente, ha riempito la navata della chiesa di San Marco, a Brera, il quartiere che Ornella Vanoni aveva eletto a suo rifugio milanese. Un migliaio di persone, accalcate per l’ultimo saluto, hanno ascoltato in un silenzio carico di commozione la tromba di Paolo Fresu che rileggeva in chiave jazz «L’appuntamento», un brano che, come aveva espressamente richiesto l’artista prima della scomparsa lo scorso 21 novembre, segnasse il momento successivo all’omelia. Quella stessa canzone, che è parte di un patrimonio condiviso, ha unito idealmente il dolore privato di amici e colleghi al cordoglio di una città, Milano, con la quale la novantunenne diva aveva mantenuto un legame profondo e mai interrotto, una storia d’amore che lei stessa avrebbe definito «senza fine».

La scena dentro la chiesa

Tra i presenti, giunti per rendere omaggio a una delle voci più emblematiche della musica italiana, si notavano molti volti noti dello spettacolo e delle istituzioni. Gianna Nannini sedeva accanto a Roberto Vecchioni, mentre Fabio Fazio è arrivato accompagnato da Luciana Littizzetto; fra gli altri, spiccavano le presenze di Franco Mussida, di Ron e della storica amica Stella Pende. Le autorità, dal presidente del Senato Ignazio La Russa alla ministra Anna Maria Bernini, fino al sottosegretario Gianmarco Mazzi e all’assessore Tommaso Sacchi, confermavano, con la loro partecipazione, il calibro nazionale di un’artista che ha segnato intere generazioni.

Le voci che la ricordano

Il ricordo di Ornella Vanoni, però, non vive soltanto attraverso le cerimonie ufficiali, ma risuona anche nelle parole di chi l’ha conosciuta e con la quale ha condiviso il palcoscenico. Il tenore Gianluca Ginoble, del trio Il Volo, ha rievocato la loro incontro avvenuto nel 2022, descrivendola come una sorta di «insegnante silenziosa» che gli aveva mostrato, con il suo esempio, come trasformare l’emozione pura in voce. «Si prendeva gioco della vita», ha affermato, sottolineando come neppure il dolore fosse riuscito a piegare il suo spirito indomito, mentre accennava, con un velo di rammarico, a un duetto che purtroppo non si è mai potuto realizzare.

I tributi che continuano

Anche il mondo televisivo ha voluto tributare il suo personale omaggio alla scomparsa della cantante, che era stata giudice in una registrazione del talent show Amici 25 lo scorso 6 novembre. In una puntata andata in onda il 24 novembre, gli allievi della scuola hanno celebrato, tra musica e ricordi, la voce storica di Ornella Vanoni, ripercorrendo le tappe di una carriera lunga e luminosa. In attesa della versione postuma di «Vivere», brano di Vasco Rossi che l’artista aveva inciso e che sarà pubblicato prossimamente, sono ancora una volta le sue canzoni, dunque, a tracciare il solco di un addio che non vuole essere definitivo.

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