Milano dice addio a Ornella Vanoni, la sua voce ha lasciato il segno

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Uscendo dal Teatro, dopo aver reso omaggio a Ornella Vanoni, Caterina Caselli, visibilmente commossa, ha sottolineato come la scomparsa dell'artista rappresenti una perdita incalcolabile per la musica italiana. “Se ne va, se ne è andata una grande interprete, un’immensa interprete, non esagero con l’aggettivo”, ha dichiarato, “perché tutte le volte che lei cantava queste canzoni, ancora adesso entrando, mi sono commossa perché è una voce che lascia la traccia dentro di te”. La Caselli, accompagnata dall’assessore alla cultura del comune di Milano Tommaso Sacchi, ha così condensato in poche, efficaci parole il sentimento di un intero ambiente, colpito dalla scomparsa di una figura che ha segnato indelebilmente la scena musicale nazionale con la sua carriera lunga e costellata di successi.

Il tributo di Gianna Nannini

Anche Gianna Nannini ha voluto portare il suo personale saluto, raccontando di un messaggio affettuoso e simbolico inviato all'amica. “Ho mandato un messaggio con scritto, cara amica mia, fai un grande concerto, su, sopra di noi, dove sei sempre stata”. La cantante senese, uscita dal teatro milanese, ha ricordato non solo la collega ma la donna, evidenziandone lo spirito libero e gioioso. “Il suo modo di vivere è rivoluzionario proprio nell'allegria”, ha affermato, “l'allegria è rivoluzione, l’emozione e rivoluzione e ci salva”. La Nannini si è trattenuta a lungo in raccoglimento, sedendosi in prima fila davanti alla bara color noce, in un momento di intima vicinanza che ha preceduto le esequie.

I preparativi per l'ultimo saluto

Nella giornata dedicata ai funerali, Milano ha vissuto un clima di partecipato cordoglio, con la proclamazione del lutto cittadino a testimoniare il legame profondo tra la città e la sua artista. Le esequie sono state celebrate nel pomeriggio nella chiesa di San Marco, situata nel cuore del quartiere di Brera, un luogo carico di storia e di arte che ha fatto da cornice all'ultimo commiato. I dettagli della camera ardente, allestita presso il teatro, hanno rivelato tocchi personali e commoventi, come la presenza di un cuscino di rose gialle e di un biglietto lasciato da Gino Paoli, a sancire legami artistici e umani che hanno resistito al passare del tempo.

Una voce che resta

Le reazioni di colleghi e istituzioni, sebbene diverse nelle forme, hanno trovato un comune denominatore nel riconoscere l'unicità di Ornella Vanoni come interprete. La sua capacità di calare nelle canzoni un'intensità emotiva unica, di farle proprie fino a trasformarle in esperienze per chi ascolta, costituisce l'eredità più preziosa che lascia. Quella traccia di cui parlava Caterina Caselli, infatti, non è un semplice ricordo sonoro ma un'impronta profonda, un modo di sentire e di vivere la musica che continua a parlare, attraverso le sue incisioni, alle generazioni.

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