Ben-Gvir riaccende le tensioni alla Spianata delle Moschee: "Israele deve conquistare Gaza"

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Itamar Ben-Gvir, ministro della Sicurezza nazionale israeliana e leader del partito ultranazionalista Otzma Yehudit, ha scelto ancora una volta la provocazione come strumento politico. Il 3 agosto, in occasione del Tisha B’Av – giorno di lutto per la distruzione dei Templi ebraici –, ha guidato un migliaio di coloni sulla Spianata delle Moschee, sito sacro per i musulmani e noto agli ebrei come Monte del Tempio. Un gesto che viola palesemente lo status quo stabilito con la Giordania, che amministra l’area attraverso il Waqf islamico.

Ben-Gvir, che non ha mai nascosto le sue posizioni estremiste, ha sfruttato la ricorrenza per rilanciare l’appello all’annessione della Striscia di Gaza. «Hamas diffonde video degli ostaggi, come quello di Evyatar David, solo per piegare Israele», ha dichiarato, aggiungendo che «proprio da qui, dal Monte del Tempio, dimostriamo che è possibile imporre la sovranità». Un parallelo con la controversa visita di Ariel Sharon nel 2000, all’epoca leader del Likud, che con un blitz armato innescò la Seconda Intifada.

La mossa del ministro, già nota per le sue incursioni nel cuore dei territori contesi, arriva in un momento in cui la crisi umanitaria a Gaza raggiunge livelli drammatici. Le Nazioni Unite denunciano il rischio di carestia, mentre le operazioni militari israeliane proseguono senza tregua. Ben-Gvir, però, sembra intenzionato a cavalcare l’onda del nazionalismo più radicale, ignorando le possibili conseguenze.

Ieri, dopo aver attraversato le vie di Gerusalemme con i suoi sostenitori, si è fermato davanti alla moschea di Al-Aqsa, dove ha recitato preghiere ebraiche in tono sfidante. Un atto simbolico che non solo infiamma gli animi dei palestinesi, ma rischia di compromettere ulteriormente i fragili equilibri regionali. La destra israeliana, del resto, da tempo punta a normalizzare la presenza ebraica in quelle aree, nonostante gli accordi internazionali le considerino territorio occupato.

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