Mercato immobiliare in crescita, trainato da mutui e affitti

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il primo semestre del 2025 ha confermato, con dati inequivocabili, un momento particolarmente favorevole per il mercato immobiliare residenziale italiano, il quale, dopo un ciclo espansivo iniziato nel corso del 2024, ha toccato il suo apice nei primi sei mesi dell'anno. Secondo l’elaborazione dell’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa su dati dell’Agenzia delle Entrate, si sono infatti registrate 373.395 transazioni, un dato che, se confrontato con le 341.096 dello stesso periodo del 2024, equivale a un robusto incremento del 9,5%. Una spinta propulsiva, questa, alimentata in misura significativa dal contestuale ribasso dei tassi di interesse, che ha reso più accessibile la richiesta di mutui, e dalla parallela ascesa dei canoni di locazione, due fattori che insieme stanno orientando un numero crescente di nuclei familiari verso la soluzione dell'acquisto, percepita ormai come più conveniente.

I dati territoriali e le performance locali

L'ondata positiva, per quanto estesa a livello nazionale, non ha mancato di evidenziare dinamiche territoriali di particolare vivacità, come nel caso del piacentino, dove l'andamento ha superato le medie più ottimistiche. Il capoluogo, Piacenza, ha fatto segnare un incremento delle compravendite del 17,9%, con le operazioni passate da 757 a 892, mentre l'intera provincia ha registrato un aumento del 15,2%, visto che le transazioni sono salite da 1278 a 1472. Questi numeri, che si discostano in positivo dalla tendenza generale, dimostrano come alcune aree specifiche stiano vivendo una fase di ripresa ancor più marcata, diventando veri e propri motori del settore.

La prospettiva per la seconda parte dell'anno e oltre

Se il primo semestre ha rappresentato il culmine di un'intensa fase di crescita, le analisi, come il 3° Osservatorio sul Mercato Immobiliare 2025 di Nomisma, indicano per il secondo semestre un'attenuazione di questo slancio, con un aumento delle compravendite stimato al +5,5%, segnando così un passaggio verso una crescita più moderata ma che si prospetta costante nel medio periodo. Il settore, insomma, sembra avviarsi verso una stabilizzazione, lasciandosi alle spalle i picchi più accentuati per approdare a un andamento più sostenibile, che guarda al futuro con un cauto ottimismo.

Lo scenario dei prezzi e le previsioni di lungo termine

Per quanto riguarda l'andamento dei valori, le previsioni di Nomisma delineano per il triennio 2026-2028 una crescita dei prezzi delle abitazioni destinata a perdere progressivamente intensità, con tassi di incremento che si manterranno al di sotto del livello d'inflazione: si parla di un +1% nel 2026, seguito da un +0,7% nel 2027 e da un ulteriore +0,5% nel 2028. Sul fronte dei volumi di acquisto, invece, le compravendite sono attese in lieve ma costante ascesa, con progressioni dello 0,9% nel 2026, dello 0,7% nel 2027 e dell'1,4% nel 2028, superando complessivamente la soglia delle 780mila transazioni entro la fine del 2028.

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