Sorrento, smantellata una rete di corruzione: arrestati l'ex sindaco e un sensitivo

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un intricato sistema di corruzione, che per anni ha condizionato l’assegnazione di appalti pubblici a Sorrento, è stato smantellato dalla Guardia di Finanza di Torre Annunziata su mandato della Procura. Sedici persone, tra cui l’ex sindaco Massimo Coppola – già arrestato in maggio – e un sensitivo che si spacciava per “vice sindaco”, sono finite in manette. Undici di loro sono state rinchuse in carcere, mentre cinque sono agli arresti domiciliari.

L’indagine, avviata tre anni fa, ha preso una svolta decisiva quando un imprenditore, esasperato dalle continue richieste di tangenti, ha minacciato il suicidio prima di denunciare tutto agli inquirenti. Le sue rivelazioni hanno portato alla luce un meccanismo ben oliato: mazzette in cambio di appalti pilotati, con regali di lusso – orologi, gioielli, viaggi – finanziati con soldi pubblici.

Tra gli arrestati figurano anche l’ex consigliere comunale Vincenzo Sorrentino, il tecnico Vincenzo Rescigno e gli imprenditori Mario Parlato e Luigi Todisco. Ma è la presenza di Raffaele Guida, detto “Lello il sensitivo”, a colpire: si presentava come consulente occulto dell’ex sindaco, influenzando le decisioni amministrative e mediando tra politici e imprenditori.

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