Sorrento, smantellata una rete di corruzione: arrestati l'ex sindaco e il suo "sensitivo"

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un sistema di tangenti, appalti pilotati e favori illeciti, che per anni avrebbe condizionato la vita amministrativa di Sorrento, è stato smantellato dalla Guardia di Finanza su mandato della Procura di Torre Annunziata. Sedici le persone finite in manette – undici in carcere, cinque ai domiciliari – tra cui spiccano l’ex sindaco Massimo Coppola, già arrestato a maggio, e un suo controverso collaboratore, Raffaele Guida, noto come “Lello il Sensitivo”, che si spacciava per vice sindaco.

L’inchiesta, partita tre anni fa, ha preso una svolta decisiva quando un imprenditore, esasperato dalle continue richieste di mazzette, ha minacciato il suicidio prima di denunciare tutto agli inquirenti. Le sue rivelazioni hanno portato alla luce un meccanismo ben oliato: viaggi, orologi di lusso e gioielli finanziati con soldi pubblici, in cambio di affidamenti truccati tra il 2022 e il 2024.

Le indagini, coordinate dal colonnello Gennaro Pino e dal capitano Francesco Tartaglione, si sono basate su intercettazioni e testimonianze che hanno delineato un quadro allarmante. L’ordinanza del gip Mariaconcetta Criscuolo, lunga oltre 400 pagine, descrive una città in cui la corruzione era radicata a ogni livello, con figure come Guida – che millantava influenze esoteriche – coinvolte nella mediazione di affari opachi.

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