Arrestato "Lello il sensitivo", tesoriere di un giro di corruzione da 35 milioni: si spacciava vicesindaco per «autoinvestitura astrale»
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Redazione Interno
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Tra i 16 arrestati nell’inchiesta sugli appalti truccati a Sorrento c’è anche Raffaele Guida, noto come «Lello il sensitivo», personaggio televisivo e presunto braccio destro dell’ex sindaco Massimo Coppola, già fermato due mesi fa. La sua figura, emersa con toni quasi surreali, si è rivelata centrale nell’organizzazione di un sistema corruttivo che, secondo gli inquirenti, avrebbe movimentato tangenti per 35 milioni di euro.
Guida, che si autoproclamava «vicesindaco» grazie a una bizzarra «autoinvestitura astrale», agiva di fatto come tesoriere del gruppo, gestendo il flusso di denaro tra Coppola e gli imprenditori locali. «Un sistema Sorrento», lo ha definito il procuratore di Torre Annunziata Nunzio Fragliasso, sottolineando come le pressioni sugli imprenditori fossero talmente insostenibili da spingere uno di loro a tentare il suicidio. «Siamo dovuti intervenire d’urgenza», ha aggiunto il magistrato, senza entrare nei dettagli dell’episodio.
Le indagini, condotte con l’ausilio di tecnologie avanzate come l’IMSI-IMEI catcher, hanno svelato un ulteriore tassello: Coppola e Guida comunicavano attraverso cellulari «canarini», intestati a fantomatici immigrati inesistenti, per evitare intercettazioni. Una precauzione inutile, dato che i finanziari sono riusciti a ricostruire l’intera rete di contatti, dimostrando come gli appalti pubblici del biennio 2022-2024 fossero pilotati in cambio di mazzette.
Oltre a Guida, sono finiti in manette altri 15 indagati, tra cui funzionari comunali e imprenditori, con 11 ordinanze di custodia cautelare in carcere e 5 ai domiciliari. L’inchiesta, che ha scoperchiato un meccanismo ben oliato, mostra come il «sistema Sorrento» si reggesse su un doppio binario: da un lato la figura istituzionale di Coppola, dall’altro l’influenza occulta del «sensitivo», che trasformava il Comune in una macchina per incassare tangenti.




