Paralimpiadi di Milano-Cortina, arriva il primo oro con Perathoner nello snowboard cross

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La prima giornata di gare vere e proprie, quella di ieri 7 marzo, ha regalato all’Italia uno score di tutto rispetto che va al di là delle più rosee aspettative della vigilia. Dopo le due medaglie arrivate in rapida successione dalla discesa libera, con l’argento di Chiara Mazzel e il bronzo di Giacomo Bertagnolli, è arrivato il sigillo più prestigioso: Emanuel Perathoner, altoatesino di Selva di Val Gardena, ha conquistato il primo oro per il team azzurro in queste Paralimpiadi invernali. Lo ha fatto nello snowboard cross, specialità che lo ha visto dominare la categoria SB-LL2, quella riservata ad atleti con disabilità agli arti inferiori, sulla neve di Cortina. Una vittoria netta, la sua, con un distacco di oltre due secondi inflitto all’australiano Ben Tudhope, un abisso in una disciplina dove tutto si decide spesso sui centesimi.

Perathoner, classe 1986, non è certo un volto nuovo per chi segue gli sport invernali, seppur in una veste diversa. La sua storia, del resto, è quella di un atleta che ha dovuto reinventarsi dopo un incidente devastante: ex componente della nazionale italiana di snowboard olimpico, ha partecipato a Sochi 2014 e PyeongChang 2018 senza però riuscire a salire sul podio. Poi l’infortunio, nel 2021, con la lesione al ginocchio sinistro che lo ha portato a dover impiantare una protesi e a scoprire quasi per caso, come ha raccontato lui stesso, il mondo del parasnowboard. Da lì una scalata rapidissima che lo ha visto vincere tutto in Coppa del Mondo e ai Mondiali, fino a questo alloro a cinque cerchi conquistato in casa, che rappresenta il coronamento di una carriera ricostruita pezzo dopo pezzo.

La prima storica medaglia firmata da Chiara Mazzel, argento nella discesa

A rompere il ghiaccio con il medagliere, qualche ora prima, era stata Chiara Mazzel, portabandiera della spedizione azzurra insieme a Renè De Silvestro. La trentina di Cavalese, classe 1996, ha chiuso al secondo posto la discesa libera femminile per ipovedenti, gareggiando in coppia con la sua guida Nicola Cotti Cottini. Un argento sudato, il suo, arrivato sul filo dei centesimi: appena 48 il distacco dall’austriaca Veronika Aigner, che si è presa l’oro con il tempo di 1'22"55. Per Mazzel, che pure aveva dichiarato di temere la pressione del pubblico di casa, una prova di grande carattere che l’ha vista resistere agli attacchi delle avversarie e regalare all’Italia il primo podio di questi Giochi. Quinta l’altra azzurra in gara, Martina Vozza.

Una medaglia pesante, quella di Mazzel, non solo perché è la prima di questa edizione, ma perché arriva al termine di una gara che l’ha vista sciare con intelligenza e determinazione, consapevole dei propri mezzi e della competitività del gruppo. La sua gioia, espressa a caldo con i giornalisti presenti al traguardo, lasciava trasparire la soddisfazione per una prestazione solida, resa ancora più speciale dal boato del pubblico delle Tofane che ne ha accompagnato ogni curva.

Giacomo Bertagnolli e il bronzo che allarga il bottino azzurro

A poche ore di distanza, ecco un’altra soddisfazione per lo sci alpino italiano, con Giacomo Bertagnolli che ha conquistato il bronzo nella discesa libera maschile, categoria ipovedenti. Per lui, in coppia con la guida Andrea Ravelli, si tratta della nona medaglia paralimpica in carriera, un bottino che lo consacra come uno dei grandi interpreti di questo sport a livello mondiale. Sul podio alle spalle dell’austriaco Johannes Aigner e del canadese Kalle Eriksson, Bertagnolli ha gestito con esperienza una pista insidiosa, limitando i danni dopo qualche piccola incertezza di troppo.

L’azzurro, nonostante la gioia per il podio, non ha nascosto un pizzico di rammarico al termine della prova, confessando di avere avvertito la sensazione di poter fare meglio, di essere stato vicino a qualcosa di ancora più prestigioso. Resta il fatto che il metallo pregiato è comunque arrivato, e per una squadra che nei Giochi di Pechino 2022 aveva portato a casa complessivamente sette podi con due ori, partire con tre medaglie in un solo giorno – di cui una d’oro – fa ben sperare per il raggiungimento dell’obiettivo dichiarato dal presidente del Cip Marco Giunio De Sanctis, ovvero quello di andare in doppia cifra.

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