Milano-Cortina 2026, subito due medaglie per l’Italia: argento per Chiara Mazzel, bronzo per Giacomo Bertagnolli

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La macchina organizzativa, si sa, è in moto da tempo; ma è con l’inizio effettivo delle competizioni che una rassegna come la XIV edizione dei Giochi Paralimpici Invernali prende davvero vita. Dopo la cerimonia d’apertura andata in scena all’Arena di Verona, evento che ha ufficialmente dato il via alla manifestazione, l’attenzione si è spostata sulle nevi di Cortina d’Ampezzo e sugli altri impianti. E l’Italia, in questa prima giornata di gare, non ha deluso le attese piazzando subito due suoi atleti sul podio, un risultato che carica d’entusiasmo l’intera spedizione azzurra in vista dei prossimi giorni.

La discesa delle Tofane regala subito grandi emozioni

È stata la pista Olympia delle Tofane, storicamente palcoscenico di sfide leggendarie dello sci alpino, a consegnare ai cronisti le prime storie da raccontare. Nella gara di discesa libera femminile dedicata alle atlete con disabilità visiva, categoria nota come VI, Chiara Mazzel, classe 1996, ha conquistato un prezioso argento. La sciatrice azzurra, seguita in pista dalla sua guida Nicola Cotti Cottini, ha chiuso la sua prova con un tempo di 1'23"03, un crono che le è valso il secondo gradino del podio a soli 48 centesimi di distacco dalla forte austriaca Veronika Aigner, la quale, in coppia con la guida Lilly Sammer, ha fatto segnare il miglior tempo in 1'22"55. Alle spalle della coppia azzurra e di quella austriaca, completando il podio, si è piazzata la slovacca Alexandra Rexova, guidata da Sophia Polak. Da registrare anche la buona prova dell'altra azzurra in gara, Martina Vozza, che con la guida Ylenia Sabidussi ha chiuso al quinto posto. Per Mazzel, che già vanta un ricco palmarès iridato con tre ori e due argenti mondiali, questa medaglia rappresenta il primo, indimenticabile, alloro paralimpico della carriera.

La nona perla di Bertagnolli e Ravelli

Poco dopo, l'entusiasmo attorno al traguardo delle Tofane è destinato a raddoppiare. Nella discesa libera maschile, sempre per la categoria ipovedenti, è arrivato un altro squillo azzurro. Giacomo Bertagnolli, veterano della squadra e atleta delle Fiamme Gialle, ha centrato la medaglia di bronzo. In coppia con il fidato Andrea Ravelli, suo punto di riferimento nelle traiettorie ad alta velocità, Bertagnolli ha fermato il cronometro sull'1'18"64. Una prova solida, la sua, che gli è valsa il terzo posto dietro al cannibale della specialità, l'austriaco Johannes Aigner (in coppia con Nico Haberl), che si è aggiudicato l'oro, e al canadese Kalle Ericsson (con guida Sierra Smith), argento. Questo bronzo, per lo sciatore di Cavalese, ha però un sapore speciale: rappresenta la sua nona medaglia in carriera ai Giochi Paralimpici, un bottino che conferma la sua longevità e competitività ai massimi livelli, dopo i quattro ori, i tre argenti e ora questo bronzo collezionati a Pyeongchang 2018 e Pechino 2022.

Le altre gare e lo sguardo verso il prosieguo

Mentre il cuore dello sci alpino batteva forte a Cortina, l'attività agonistica della prima giornata non si è certamente limitata a questo. Sulle nevi di Predazzo, al Tesero Cross-Country Skiing Stadium, si sono svolte le gare di biathlon che vedevano impegnati anche atleti italiani, sebbene senza conseguire risultati da podio. Il programma odierno, fitto di appuntamenti, ha visto inoltre l'esordio di Emanuel Perathoner nel para snowboard cross: l'azzurro, grande favorito della vigilia, ha dominato le qualifiche nella categoria Lower Limb chiudendo con il miglior tempo e staccando un pass per le fasi successive che si concluderanno domani con l'assegnazione delle medaglie. Con lui, in gara, anche Jacopo Luchini, Riccardo Cardani e Paolo Priolo nella categoria Upper Limb. Nel pomeriggio e in serata, poi, l'attenzione si è spostata sul ghiaccio: il curling in carrozzina, con le formazioni italiane impegnate sia nel doppio misto che nella gara a squadre, e il para ice hockey, con la nazionale maschile scesa in pista a Milano contro i potenti Stati Uniti, hanno completato il quadro di una giornata che, per lo sport paralimpico italiano, difficilmente si potrà dimenticare.

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