Marcell Jacobs, l'addio amaro di Tokyo: "Mi interrogo sul futuro"
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Redazione Sport
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Marcell Jacobs, il campione olimpico dei 100 metri, è stato eliminato in semifinale ai Mondiali di Tokyo, lo stesso impianto che nel 2021 lo consacrò alla storia. Con un tempo di 10"16, il suo migliore della stagione ma insufficiente per accedere alla finale, ha chiuso la sua corsia nella prima semifinale vinta dall'americano Noah Lyles. Un epilogo amaro, che lo ha spinto a sollevare pubblicamente, in un momento di profonda frustrazione, pesanti dubbi sul proseguimento della sua carriera.
«So di valere più di questo tempo, ma questo è ciò che ho nelle gambe in questo momento», ha dichiarato l'atleta in zona mista, le cui parole risuonano come un doloroso bilancio. Jacobs ha rivelato di essersi fatto una promessa dopo le Olimpiadi, consapevole delle difficoltà incontrate: se avesse affrontato un’altra stagione deludente, avrebbe seriamente valutato se proseguire. «La testa mi sta dicendo che non riesce a continuare a reggere tutte queste delusioni», ha aggiunto, dipingendo un quadro di sofferenza psicologica che va ben oltre la prestazione atletica.
L'eliminazione giunge dopo un percorso segnato da ostacoli fisici e prestazioni altalenanti, lontane dai fasti di tre anni fa. Il 10"16, seppur migliore del 10"20 corso in batteria, è risultato un muro invalicabile in una gara dominata da avversari in stato di grazia, per i quali il crono sotto i 10 secondi è stato il biglietto minimo d'ingresso. Una distanza competitiva che appare, al momento, incolmabile per lo sprinter italiano.




