Il rapporto dell'Onu accusa Israele: “Prende di mira i bambini a Gaza, è genocidio”

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La Commissione internazionale indipendente d'inchiesta delle Nazioni Unite ha depositato un nuovo, pesante atto d'accusa nei confronti di Israele, sostenendo che le forze di sicurezza dello Stato ebraico abbiano deliberatamente preso di mira i bambini palestinesi nella Striscia di Gaza, configurando atti di genocidio, crimini contro l'umanità e crimini di guerra.

Non solo: il rapporto, che giunge a un anno di distanza da una precedente conclusione che già parlava di "genocidio" nel territorio costiero, estende le contestazioni anche alla Cisgiordania, dove sarebbero stati perpetrati crimini di guerra. La documentazione raccolta dagli investigatori Onu, presentata negli scorsi giorni, descrive una sistematicità nelle operazioni militari israeliane tale da aver inflitto un trauma "senza precedenti" tra i più giovani, una vera e propria strategia che avrebbe trasformato l'infanzia in un bersaglio.

Le accuse del rapporto: dolo e sistematicità

Gli investigatori dell'organismo sovranazionale, incaricato di monitorare la situazione nei Territori palestinesi occupati, hanno dichiarato di aver messo nero su bianco prove concrete del fatto che i bambini palestinesi siano stati non solo vittime collaterali, ma "deliberatamente presi di mira e uccisi" dalle forze di sicurezza israeliane.

La natura sistematica delle operazioni, secondo quanto si legge nel documento, sarebbe la cifra distintiva di un approccio che ha finito per assumere i connotati del genocidio, un termine che la Commissione aveva già impiegato nelle sue valutazioni dell'anno precedente.

L'analisi si sofferma sull'enormità del trauma inflitto alla popolazione più giovane, descritto come qualcosa che non ha precedenti nella storia recente del conflitto, e sulla continuità di quelle condotte militari che avrebbero reso possibile, agli occhi dei giuristi Onu, il ricorso alla categorizzazione più grave prevista dal diritto internazionale.

La replica di Israele: “Farsa calunniosa e propaganda”

Dura e immediata la presa di posizione della rappresentanza diplomatica di Israele presso l'Onu a Ginevra, che ha respinto al mittente le conclusioni del rapporto bollandole come "propaganda oltraggiosa e diffamatoria". La definizione di "farsa calunniosa" è stata utilizzata dai portavoce israeliani per liquidare le contestazioni, ribadendo la linea difensiva dello Stato ebraico secondo cui le proprie azioni militari risponderebbero esclusivamente a esigenze di autodifesa e alla necessità di colpire infrastrutture terroristiche, senza alcuna intenzione di colpire deliberatamente i civili.

La replica si inserisce in un quadro di crescente isolamento diplomatico di Israele in sede Onu, ma anche in un contesto di continue tensioni sul terreno, dove le operazioni nella Striscia e in Cisgiordania proseguono senza sosta.

Le reazioni politiche in Italia

Il rapporto ha immediatamente acceso il dibattito politico anche in Italia, con il leader del Movimento Cinque Stelle Giuseppe Conte che ha rivendicato la posizione anticipatrice del suo movimento. "Avevamo già denunciato un genocidio in atto e che non risparmiava i bambini", ha dichiarato Conte, commentando la pubblicazione del documento Onu e sottolineando come le indagini delle Nazioni Unite rappresentino ora la riprova di quanto da tempo sostenuto dal suo partito.

Le dichiarazioni del presidente del M5S si inseriscono in un coro di voci che, da diverse parti del mondo, chiedono un intervento più incisivo della comunità internazionale per fermare le violenze, mentre il governo italiano, in linea con la maggior parte dei partner europei, mantiene per ora una posizione più cauta, limitandosi a prendere atto del rapporto e a sollecitare il rispetto del diritto umanitario da parte di tutti gli attori coinvolti.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.