La fiamma paralimpica arriva a Milano, accensione in piazza Duomo tra istituzioni e cittadini.

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Redazione Sport Redazione Sport   -   È il giorno della fiamma paralimpica a Milano, e il capoluogo lombardo si prepara ad accogliere quel simbolo di resilienza che, partito ieri dal Regno Unito, sta attraversando l’Italia per unire idealmente il Paese in vista dell’inizio dei Giochi invernali di Milano Cortina 2026, in programma dal 6 al 15 marzo. Dopo l’accensione avvenuta ieri, martedì 24 febbraio, a Stoke Mandeville – il villaggio inglese considerato la culla del movimento paralimpico per via dei giochi organizzati nel dopoguerra dal dottor Ludwig Guttmann – il viaggio della torcia, battezzata Essential per via del suo design minimale e pulito, è proseguito verso Torino prima di approdare oggi nel cuore della regione che, insieme al Veneto, ospiterà la manifestazione. L’appuntamento clou per la città meneghina è previsto per questo pomeriggio in piazza Duomo, dove, tra le 18 e le 18:30, è in programma un momento di festa e intrattenimento aperto alla cittadinanza, un antipasto di quelle emozioni che si vivranno poi durante le gare, per le quali sono attesi circa 660 atleti provenienti da 50 nazioni diverse -2.

Il percorso della torcia e il coinvolgimento del territorio

L’arrivo della fiamma in piazza Duomo, previsto intorno alle 18:30, vedrà la partecipazione diretta delle massime cariche istituzionali regionali. Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, avrà il compito di accogliere l’ultimo tedoforo e di assistere all’accensione del braciere, un gesto carico di significato che suggellerà il passaggio della fiaccola sul territorio -1. Poco prima, nel tardo pomeriggio, il vicepresidente della Regione Lombardia e assessore al Bilancio e Finanza, Marco Alparone, aveva portato i saluti istituzionali dal palco allestito nella piazza simbolo della città, sottolineando l’importanza dell’evento non solo come appuntamento sportivo, ma come occasione di promozione dei valori dell’inclusività, valori per i quali Milano, secondo quanto riferito dall’amministrazione comunale, ha investito risorse significative nell’abbattimento delle barriere architettoniche in vista dei Giochi -9.

Il cammino della fiamma, che si snoderà per dieci giorni attraverso tutta la penisola, non si limita però alla sola metropoli lombarda. Domani la torcia proseguirà alla volta di Roma, per poi toccare altre città e territori coinvolgendo complessivamente 501 tedofori. Un ruolo particolare è riservato ad alcuni capoluoghi del Sud, come Bari, che oggi stesso ha ospitato i cosiddetti Flame Visit: un appuntamento dalle 16 alle 18 in Largo Giannella dove atleti pugliesi hanno accolto la fiaccola in un momento di condivisione aperto alla cittadinanza, confermando come lo spirito paralimpico stia attraversando l’intera nazione, e non solo le sedi di gara, prima della cerimonia di apertura del 6 marzo all’Arena di Verona.

Sei atleti azzurri per lo sci nordico, Romele come punta di diamante

Mentre la fiamma percorre l’Italia, cresce l’attesa per le prestazioni degli atleti di casa, chiamati a confrontarsi con avversari di altissimo livello in sei discipline diverse: dallo sci alpino al biathlon, dal curling in carrozzina al para ice hockey, che si giocherà all’Arena Santa Giulia di Milano -2. Per quanto riguarda specificamente lo sci nordico e il biathlon, la delegazione azzurra sarà composta da sei elementi, tutti di sesso maschile, che proveranno a sfruttare il fattore campo per salire sul podio. In questo contesto, il nome su cui gli appassionati puntano gli occhi è quello di Giuseppe Romele, fondista 34enne originario della provincia di Bergamo. Per Romele, che vive a Pisogne e gareggia nella categoria sitting, quella di Milano Cortina rappresenta l’occasione per gareggiare davanti al pubblico di casa, un’emozione diversa rispetto ai Giochi di Pechino 2022, dove conquistò una medaglia di bronzo nella 10 km.

Il percorso di Romele, che convive fin dalla nascita con l’ipoplasia femorale bilaterale, è costellato di successi e di una capacità di adattamento non comune, passato dal nuoto all’atletica in carrozzina – con tanto di partecipazione alle maratone di Berlino – fino a trovare nello sci di fondo la sua dimensione ideale -7. Il suo palmarès, aggiornato ai successi del 2023, parla chiaro: due medaglie d’oro conquistate ai Mondiali di Espot, a cui si aggiungono un argento mondiale e, per l’appunto, il bronzo paralimpico -3. Un curriculum che lo pone di diritto tra i possibili protagonisti della spedizione azzurra, in un’edizione dei Giochi che si preannuncia spettacolare anche per il ritorno del pubblico sugli spalti, pronto a sostenere i propri beniamini lungo le piste e i percorsi che da Cortina d’Ampezzo arrivano fino a Tesero, in Val di Fiemme.

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