Aleppo cade ai ribelli, evacuazione di massa

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   I ribelli siriani, capeggiati da Hayat Tahrir al-Sham, controllano ormai più della metà di Aleppo, la seconda maggiore città della Siria. Le forze armate siriane, riconoscendo l'avanzata dei gruppi armati, hanno imposto il coprifuoco sull'intera area. Il ministero della Difesa ha ammesso che nei giorni scorsi i gruppi armati, sostenuti da centinaia di terroristi stranieri, hanno lanciato un attacco contro le città di Aleppo e Idlib, parlando di "battaglie feroci" in attesa di rinforzi.

Nella città settentrionale, le forze curdo-siriane hanno preso il controllo di numerose postazioni in seguito al ritiro delle forze governative di Damasco. Decine di migliaia di civili sono in fuga da Aleppo, nelle mani dei ribelli anti-Assad, dirigendosi principalmente lungo la rotta sud-ovest verso Idlib, Latakia e Salamiya. L'autostrada principale Damasco-Aleppo è intasata da migliaia di auto in fuga.

Le Nazioni Unite hanno avviato un'evacuazione da Aleppo verso Damasco. Un primo convoglio di auto è già in viaggio per uscire dalla città, con alcuni italiani a bordo. Altri pullman Onu sono in attesa. Fonti della Farnesina confermano che l'ambasciata a Damasco, in stretta collaborazione con Palazzo Chigi e il ministero degli Esteri, è in contatto con il gruppo e riceverà i connazionali, in maggioranza doppi cittadini.

La situazione ad Aleppo rimane caotica e incerta, con migliaia di civili che cercano disperatamente di mettersi in salvo. Le forze ribelli continuano a consolidare le loro posizioni, mentre le forze governative cercano di riorganizzarsi per un possibile contrattacco.

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