Portaerei USS Abraham Lincoln in Thailandia dopo 264 giorni in mare
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Redazione Esteri
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La portaerei USS Abraham Lincoln è arrivata in Thailandia dopo 264 giorni consecutivi trascorsi in mare, aprendo una fase di riposo per circa 5.000 membri dell’equipaggio dopo oltre nove mesi lontani dai porti. La nave americana ha fatto scalo a Laem Chabang, a sud di Bangkok, dove l’arrivo ha attirato l’attenzione per le condizioni visibili dello scafo e per le polemiche legate alla sosta dei militari. Per molti componenti dell’equipaggio si tratta della prima vera licenza dopo un lungo periodo operativo, con diversi marinai che hanno scelto di trascorrere alcune notti a Pattaya, città-resort sul Golfo di Thailandia.
L’arrivo della USS Abraham Lincoln nel porto thailandese ha mostrato una nave segnata dalla lunga permanenza in navigazione, con ruggine sulla fiancata e vernice deteriorata lungo la struttura. Le immagini dei 335 metri della portaerei hanno rapidamente attirato curiosità tra gli osservatori, soprattutto perché non è comune vedere una nave impegnata in attività militari presentarsi in queste condizioni dopo una missione prolungata. Gli addetti ai lavori hanno però ridimensionato l’impatto visivo, spiegando che il logorio dello scafo è una conseguenza prevedibile dopo centinaia di giorni trascorsi in mare senza soste in porto.
La sosta in Thailandia dopo il lungo periodo operativo della portaerei
La portaerei americana ha raggiunto la Thailandia dopo un periodo eccezionalmente lungo lontano dalla base, iniziato con la partenza dal porto di San Diego lo scorso novembre. Le informazioni riportate sull’arrivo indicano che la USS Abraham Lincoln ha trascorso fino a 286 giorni in mare secondo quanto riferito dagli esperti citati nei resoconti sulla vicenda, mentre il dato del record operativo evidenziato è di 264 giorni consecutivi senza soste in porto. La presenza della nave nel terminale di Laem Chabang rappresenta quindi un momento di pausa per l’equipaggio dopo una lunga attività in navigazione.
La permanenza in Thailandia ha portato anche l’attenzione sulle destinazioni scelte dai militari durante il periodo di riposo. Secondo il sindaco di Pattaya Poramet Ngampichet, molti membri dell’equipaggio hanno prenotato alcune notti negli hotel della città. Pattaya, situata a circa un centinaio di chilometri di autostrada a est di Bangkok, ha accolto i circa 5.000 uomini e donne della portaerei nucleare Lincoln e delle due navi di supporto arrivate il 2 settembre nel vicino porto di Laem Chabang.
Pattaya accoglie i militari della USS Abraham Lincoln dopo mesi in mare
La città thailandese ha preparato l’arrivo dei militari con striscioni, manifesti e insegne luminose dedicate alla presenza della Marina statunitense. La sosta della USS Abraham Lincoln ha quindi unito gli aspetti legati al riposo dell’equipaggio alle reazioni suscitate dall’aspetto della nave dopo il lungo impiego operativo. La portaerei, accompagnata dalle unità di supporto, è diventata un elemento evidente nel paesaggio costiero thailandese, attirando curiosità tra residenti e osservatori.
Le polemiche sulla portaerei americana si sono concentrate soprattutto sulle immagini della ruggine e sull’accoglienza riservata ai marinai durante la sosta. Il caso ha riportato l’attenzione sulle condizioni di una nave che ha trascorso mesi in mare senza rientrare in porto, mentre la permanenza in Thailandia ha segnato il ritorno dell’equipaggio a momenti di vita fuori dalla nave dopo un periodo operativo molto prolungato. La USS Abraham Lincoln resta al centro del dibattito proprio per il contrasto tra il suo ruolo militare e i segni lasciati dalla lunga navigazione.
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