Decreto migranti, firmato il decreto Albania
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Redazione Interno
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Nel tardo pomeriggio di ieri, attorno alle 19, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il decreto legge sui cosiddetti "Paesi sicuri", un provvedimento che il governo ha confezionato in fretta e furia dopo il fallimento del primo trasferimento di naufraghi in Albania. Il decreto, che ha ottenuto il visto del Presidente, è ora avviato all'esame delle Camere. La decisione è stata presa in seguito all'ordine del tribunale di Roma che non ha convalidato il trattenimento dei migranti in Albania, riportandoli in Italia.
Il decreto legge, approvato lunedì dal governo, elenca i "Paesi sicuri" con l'obiettivo di porre rimedio allo scontro con il Tribunale di Roma. Tra i Paesi inseriti nella lista figurano il Bangladesh e l'Egitto, da cui provenivano i 12 migranti coinvolti nel caso. La norma, politicamente cruciale negli equilibri di governo, è stata oggetto di numerose modifiche e limature burocratiche prima di ottenere il via libera definitivo.
Il provvedimento prevede la possibilità di ricorrere in Appello e mira a superare gli ostacoli giuridici ai rimpatri dei migranti, anche tramite la loro "delocalizzazione" nei centri ad hoc costruiti in Albania. La firma del decreto è arrivata dopo un colloquio tra Mattarella e la premier Giorgia Meloni, che ha cercato di mediare tra le diverse posizioni all'interno del governo e con le autorità giudiziarie.
Il decreto rappresenta un tentativo di risolvere una questione complessa e delicata, che ha visto contrapporsi il governo e il Tribunale di Roma. La decisione di considerare Albania, Bangladesh ed Egitto come "Paesi sicuri" è stata presa per facilitare le procedure di protezione internazionale e accelerare i rimpatri dei migranti.




