Viareggio, ubriaca al Carnevale abbandona le figlie in auto: denunciata per abbandono di minori
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Redazione Interno
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La movida notturna del Carnevale di Viareggio, tradizionalmente associata a carri allegorici e spensieratezza, ha costituito lo scenario di un episodio di cronaca dai contorni drammatici, una vicenda che avrebbe potuto concludersi in modo ben più tragico se l'intervento delle forze dell'ordine non fosse stato tempestivo. Protagonista della vicenda, una donna di quarant'anni, residente nell'hinterland milanese e di origini russe, la quale, nella serata di sabato 21 febbraio, ha deciso di prolungare la sua permanenza nella città versiliana dopo aver assistito con le figlie, di tre e quattro anni, alla sfilata dei corsi mascherati, optando per una partecipazione ai festeggiamenti notturni senza però preoccuparsi di garantire l'incolumità delle piccole.
Secondo quanto ricostruito dagli agenti del commissariato di pubblica sicurezza di Viareggio, la donna, invece di fare rientro a Milano con le bambine, le ha sistemate all'interno della sua autovettura, parcheggiata nei pressi della Torre Matilde, allontanandosi per immergersi nell'atmosfera della festa del rione "Vecchia Viareggio". Le ore successive, fino a tarda sera, le ha trascorse in uno stato di alterazione dovuto all'abuso di alcol, tanto che intorno alle 23 la sua condotta barcollante ha attirato l'attenzione di una volante della polizia. Fermata per un controllo, la donna in preda all'ebbrezza ha confessato agli agenti di aver lasciato le figlie da sole dentro la macchina, ma il suo ricordo si fermava lì: il forte tasso alcolico le aveva completamente cancellato la memoria del punto esatto in cui aveva posteggiato il veicolo, rendendo immediatamente critica la situazione, con le temperature notturne che si abbassavano pericolosamente.
La ricerca disperata del veicolo e il ritrovamento delle bambine in ipotermia
A quel punto, per i poliziotti è iniziata una corsa contro il tempo tra le migliaia di auto disseminate nel centro cittadino per l'evento, una ricerca che rischiava di rivelarsi vana senza indizi precisi. La svolta nelle operazioni è giunta grazie all'analisi del telefono cellulare della donna: visionando le fotografie che aveva scattato poco dopo aver parcheggiato, gli agenti sono riusciti a identificare alcuni elementi del paesaggio urbano e il modello della vettura, una utilitaria, ripercorrendo idealmente i suoi passi fino a localizzare l'auto. Quando finalmente hanno aperto uno sportello, la scena che si è parata davanti ai loro occhi era quella di due sorelline che dormivano, ma l'esposizione prolungata al gelo della notte aveva già fatto insorgere in loro i primi sintomi dell'ipotermia, uno stato di sofferenza fisica che richiedeva un immediato intervento sanitario.
Le piccole, soccorse immediatamente e trasportate d'urgenza al pronto soccorso dell'ospedale versiliese, hanno trascorso la notte sotto osservazione, venendo poi dimesse nelle ore successive e affidate alle cure del padre, giunto frettolosamente da Milano per riabbracciarle e riportarle a casa. Per la madre, invece, le conseguenze non si sono limitate al ricovero coatto per smaltire l'intossicazione etilica: nei suoi confronti è scattata una denuncia formale a piede libero per il reato di abbandono di persone minori o incapaci, previsto dall'articolo 591 del codice penale.
Le conseguenze giudiziarie per la madre milanese
L'articolo 591 del codice penale, è bene ricordarlo, punisce con la reclusione da sei mesi a cinque anni chiunque abbandoni una persona minore di quattordici anni, un reato che viene aggravato se commesso dal genitore e che espone l'indagato a un procedimento giudiziario nel quale la magistratura dovrà accertare le precise dinamiche dei fatti. L'episodio, consumatosi nel cuore di una manifestazione che richiama famiglie da tutta Italia, apre ora inevitabilmente un capitolo di valutazione da parte dei servizi sociali e dell'autorità giudiziaria sulla posizione della donna, chiamata a rispondere di una condotta che per poche ore non si è trasformata in una tragedia annunciata, con le due bambine lasciate incustodite e in balia del freddo mentre la madre si perdeva tra i bagordi della festa.




