Chat Ranucci-Lavitola, spuntano buchi nei messaggi dopo l’attentato

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La chat Ranucci-Lavitola presenta alcuni buchi temporali individuati dagli investigatori nell’analisi dei dispositivi sequestrati nell’inchiesta sull’attentato contro l’ex conduttore di Report. Le lacune nelle conversazioni tra il giornalista e il faccendiere sarebbero state rilevate sia in una fase precedente sia successiva all’esplosione avvenuta a Pomezia. Gli accertamenti della procura puntano ora a chiarire se quei vuoti siano legati alla cancellazione di messaggi.

Le verifiche sui telefoni sequestrati e le conversazioni mancanti

L’elemento emerso dagli esami informatici riguarda i telefoni cellulari e i computer sequestrati a Valter Lavitola, detenuto nell’ambito dell’indagine come mandante e reo confesso dell’azione. Gli specialisti hanno rilevato intervalli privi di comunicazioni che potrebbero indicare l’eliminazione di parti delle chat. Le verifiche proseguiranno per ricostruire il contenuto eventualmente rimosso e stabilire la natura dei vuoti individuati nei dispositivi.

Gli approfondimenti degli inquirenti della Dda di Roma, coordinati dal procuratore Francesco Lo Voi, non riguardano soltanto il rapporto digitale tra i due protagonisti dell’indagine. Tra gli obiettivi c’è anche il recupero delle comunicazioni che il faccendiere avrebbe avuto con gli esecutori materiali dell’attentato, così da completare la ricostruzione dei contatti e dei passaggi precedenti all’episodio.

I nuovi filoni investigativi sugli interessi finanziari

Il fascicolo resta aperto anche per altri aspetti collegati alle attività economiche attribuite a Lavitola. Gli investigatori intendono avviare ulteriori filoni sugli “affari finanziari” del faccendiere, con particolare attenzione al settore del carbon credit in Africa. Questo fronte si aggiunge agli accertamenti già in corso e amplia il perimetro delle verifiche oltre il solo contenuto delle conversazioni recuperate.

La procura sta quindi lavorando su più livelli: da una parte l’analisi dei dati digitali per comprendere la presenza di messaggi mancanti, dall’altra gli approfondimenti sulle relazioni e sulle operazioni finanziarie emerse durante l’indagine. Le informazioni raccolte dai dispositivi informatici rappresentano uno degli elementi utilizzati per ricostruire la sequenza degli eventi e i collegamenti tra le persone coinvolte.

Il nodo delle comunicazioni da recuperare

La possibile cancellazione di alcune conversazioni ha portato gli investigatori a disporre nuove verifiche tecniche. Il tentativo è quello di individuare eventuali tracce rimaste nei dispositivi e ottenere elementi utili per chiarire il contenuto dei periodi non coperti dalle chat disponibili. L’attenzione resta concentrata sui messaggi mancanti e sulle informazioni che potrebbero emergere dal loro eventuale recupero.

Nel procedimento sono presenti anche gli approfondimenti difensivi legati alla posizione del faccendiere. Gli avvocati di Lavitola hanno annunciato la possibilità di presentare ricorso, mentre gli accertamenti della magistratura proseguono sulle comunicazioni digitali e sugli altri aspetti economici collegati alla vicenda.

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