Ternana, la famiglia Rizzo conferma: onoreremo gli impegni ma gestiremo in autonomia
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Redazione Sport
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Alla fine, dopo giorni di tensioni e dichiarazioni pubbliche che avevano accresciuto i timori per il futuro del club, la proprietà ha scelto di metterci la faccia, chiarendo, seppure parzialmente, la propria posizione. La presidente Claudia Rizzo, in un'insolita comparsa in sala stampa prima della partita, affiancata dal capitano Marco Capuano, ha voluto fornire direttamente alcune rassicurazioni, pur eludendo le domande dei giornalisti. Un gesto interpretato come un tentativo di riprendere in mano le redini di una narrazione che rischiava di sfuggire al controllo, soprattutto dopo le esternazioni di chi, come il sindaco, aveva apertamente invitato la famiglia a farsi da parte.
Le condizioni per il prosieguo dell'avventura
Il nocciolo della comunicazione, poi ribadito in un successivo comunicato legale, risiede in una doppia affermazione. Da un lato, la volontà di rispettare gli impegni finanziari, a cominciare dalla prossima e imminente scadenza federale del 16 dicembre, relativa al pagamento degli stipendi dei calciatori per i mesi di settembre e ottobre, una notizia che di per sé allenta una pressione concreta sul campionato. Dall'altro, viene fissato un perimetro operativo non negoziabile: la gestione dovrà essere autonoma. "Con i giusti compromessi e determinate condizioni siamo pronti a proseguire l'impegno in piena autonomia", ha dichiarato la presidente, annunciando, senza scendere nei particolari, un ricambio di figure professionali in ruoli chiave della società.
La risposta alle sollecitazioni esterne
L'intervento pubblico della proprietà, sebbene volutamente monodirezionale, appare come una risposta precisa a quanto accaduto nei giorni precedenti. L'invito del sindaco a cedere il passo, giustificato anche dalle implicazioni su progetti cittadini di più ampio respiro, è stato di fatto declinato. La famiglia Rizzo, attraverso la voce della sua presidente, ha quindi segnalato di non avere intenzione di "sfilarsi", pur riconoscendo la necessità di un nuovo corso gestionale che si avvarrà di professionisti di sua fiducia. Una presa di posizione che, mentre tenta di placare l'ansia per le obbligazioni economiche, delinea uno scenario di continuità ma su basi riviste e con confini molto netti.
Lo scenario dopo le rassicurazioni
L'atmosfera attorno al club, dunque, pur rimanendo tesa, riceve un elemento di stabilizzazione contingente. La garanzia del rispetto delle scadenze salva la squadra da potenziali sanzioni sportive immediate, spostando l'attenzione sulle modalità di questa "piena autonomia" promessa. L'incontro tra la presidente e la squadra, evocato nello stesso intervento, mirava a ricucire un rapporto di fiducia minato dalle incertezze, dimostrando una vicinanza che era stata messa in dubbio. Resta ora da vedere come si articolerà concretamente questo passaggio, che implica l'ingresso e l'uscita di figure dirigenziali, e come si evolverà il dialogo con le istituzioni locali, dopo che le loro sollecitazioni sono state, per il momento, accolte solo in parte.




