Conclave, il trono è vacante, il film pure
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Redazione Cultura e Spettacolo
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"Conclave", il nuovo film di Edward Berger, con un cast stellare che include Ralph Fiennes, Stanley Tucci, John Lithgow, Sergio Castellitto e Isabella Rossellini, è distribuito in Italia da Eagle Pictures. Basato sull'omonimo romanzo di Richard Harris, il film si propone di esplorare le dinamiche di potere all'interno del Vaticano durante l'elezione di un nuovo Papa. Tuttavia, nonostante il materiale di partenza promettente, il film mostra i limiti del regista austriaco.
La narrazione di "Conclave" appare esile e più interessata a intercettare i timori dell'ascesa dell'ombra conservatrice europea che a sviluppare una sceneggiatura solida. Il film si regge esclusivamente sui ripetuti colpi di scena, che, seppur efficaci nel mantenere alta la suspense, non riescono a mascherare la mancanza di profondità nella trama. La scena iniziale, in cui il Cardinale Decano Thomas Lawrence, interpretato da un Ralph Fiennes al culmine delle sue capacità, si rivolge al Collegio Cardinalizio, è un esempio di come il film cerchi di bilanciare tensione e dramma.
Il pontificato, rappresentato come una monarchia dove il potere si giustappone al misticismo, viene esplorato attraverso i riti e le liturgie della Chiesa cattolica. Il film, pur criticato da alcune recensioni per concentrarsi troppo sulle dinamiche di potere e poco sul senso del sacro, riesce comunque a mostrare l'ambizione degli uomini soggetta a un potere superiore, quello di Dio. Le riunioni segrete che precedono gli scrutini del Conclave sono un altro esempio di come il film cerchi di rappresentare realisticamente le tensioni interne al Vaticano.
"Conclave" è un film che, nonostante le sue ambizioni e il cast di alto livello, non riesce a superare i limiti della sua narrazione.
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