Bologna legge Stefano Benni, la città risponde all'appello del figlio
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La voce di Stefano Benni, spentasi martedì scorso all’età di settantotto anni dopo il decorso di una lunga malattia, tornerà a risuonare per le strade di Bologna, quella città che ne aveva eletto la figura a simbolo di un’ironia graffiante e di una poetica unica. Accogliendo l’invito pubblico lanciato dal figlio Niclas, che aveva esortato a ricordare lo scrittore leggendo ad alta voce le pagine a lui più care, il Comune di Bologna, in collaborazione con Emilia-Romagna Teatro Ert/Teatro Nazionale, ha infatti organizzato una lettura collettiva e a microfono aperto. L’appuntamento, fissato per sabato 13 settembre tra le 12 e le 15 nel Chiostro del Teatro Arena del Sole, vedrà la partecipazione di cittadini e lettori di ogni età, chiamati a condividere pubblicamente i brani che più hanno segnato il loro immaginario.
Proprio nelle parole del figlio, che aveva scritto «leggete le opere di Stefano che vi stanno più a cuore ad amici, figli, amanti e parenti», si ritrova il senso più autentico di un omaggio che vuole essere popolare e spontaneo, lontano da ogni ufficialità. Un gesto che ben si addice a un autore il cui successo, costruito su opere indimenticabili come “Bar Sport” o “Margherita Dolcevita”, è sempre rimasto ancorato a un rapporto diretto e visceralmente sentimentale con il suo pubblico. La sua prosa, caratterizzata da un uso fantastico e surreale della lingua, ha infatti saputo raccontare l’Italia con uno sguardo sempre originale, mescolando il grottesco alla tenerezza.
In parallelo a questo tributto informale, la città ha organizzato i momenti ufficiali dell’ultimo saluto. La camera ardente verrà allestita, sempre nella giornata di sabato dalle 11 alle 17, nel Cortile dell’Archiginnasio, luogo storicamente simbolo della cultura bolognese e sede di una delle biblioteche più importanti d’Italia. In quel palazzo che fu antica sede dell’Alma Mater, si svolgerà un breve momento istituzionale e commemorativo, mentre i funerali – come specificato dalla famiglia – si terranno in forma strettamente privata, a sottolineare un desiderio di riservatezza nel dolore.




