Italbasket femminile, sconfitta netta con gli Stati Uniti ma la qualificazione al Mondiale è già realtà: oggi l'ultima con il Senegal

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Nulla da fare, come ampiamente pronosticabile alla vigilia, contro il corazzato Team USA. La nazionale femminile di basket, nel torneo di pre-mondiale in corso a San Juan, in Portorico, ha dovuto alzare bandiera bianca di fronte alle stelle della WNBA, cedendo con un netto 93-59 che fotografa senza appello il divario tecnico e atletico tra le due squadre. A fare la differenza, come spesso accade in questi confronti così squilibrati, sono stati due parziali pesanti: il primo quarto, chiuso dalle americane sul 28-11, e l'ultimo periodo, vinto 24-14, hanno di fatto condannato le azzurre a una sconfitta ampiamente annunciata, nonostante nel mezzo ci sia stata comunque la volontà, da parte della squadra di Andrea Capobianco, di provare a giocare la propria pallacanestro, trovando tuttavia sulla propria strada un muro spesso insormontabile.

Nonostante il passivo pesante, l'attenzione del gruppo Italia era ed è rivolta altrove, o meglio, è rivolta al traguardo storico che questa spedizione portoricana ha già regalato. Perché al di là dell'esito scontato della sfida con le statunitensi, le ragazze di Capobianco avevano già nei fatti staccato il biglietto per i Campionati del Mondo di Berlino, in programma dal 4 al 13 settembre 2026. Una qualificazione che mancava da trentadue anni, dall'edizione di Sydney del 1994, e che è stata ufficializzata matematicamente grazie ai successi netti e convincenti nelle prime due uscite contro Portorico e Nuova Zelanda, ai quali ha fatto seguito, per completezza e per dare ancor più valore all'impresa, la vittoria di prestigio contro la Spagna, vicecampione d'Europa, battuta con un perentorio 68.

Se contro gli Stati Uniti le migliori realizzatrici italiane sono state Olbis Andrè, Mariella Santucci e Lorela Cubaj, tutte e tre autrici di 9 punti, con Cubaj che ha aggiunto anche sette rimbalzi al suo score personale -7, è nella partita contro le iberiche che è emersa in maniera cristallina la forza di questo gruppo. Una squadra che ha saputo soffrire, reagire e colpire nei momenti cruciali, dimostrando una maturità e una personalità che fanno ben sperare in vista dell'appuntamento iridato nella capitale tedesca. E a proposito della sfida con la Spagna, va sottolineata la prova sontuosa di Cecilia Zandalasini, autentica trascinatrice con 22 punti e prestazione da MVP, e l'ottimo apporto in fase realizzativa di Francesca Pasa, autrice di 14 punti e capace, con le sue penetrazioni, di mandare in crisi la difesa avversaria.

La dedica speciale di coach Capobianco e la chiusura del cerchio a San Juan

Nel dopartita della gara che ha sancito il ritorno dell'Italia ai Mondiali, non sono potute mancare le parole piene di emozione di Andrea Capobianco, l'artefice di questa cavalcata trionfale che parte da lontano, dal bronzo europeo conquistato un anno fa e che ora trova il suo naturale coronamento in questa qualificazione. Il tecnico, alla sua terza esperienza sulla panchina azzurra e il cui contratto è stato recentemente rinnovato fino al 2027 -3, ha voluto dedicare il traguardo a una persona a lui molto cara, scomparsa di recente: "L’ultima volta che siamo andati al Mondiale era il 1994 e io allenavo nei campi all’aperto. Diciamo che da quei campi all’aperto un po’ di strada l’ho fatta e se l’ho fatta lo devo ad alcune persone che mi hanno spinto, aiutato, mi hanno fatto capire quello che dovevo fare nei momenti di difficoltà e ci sono stati sempre. Tra queste una persona a me molto cara, parlo di mio fratello che ho perso a luglio e che so che starà gioendo adesso, ancora più vicino a me. Tante volte non gli ho detto grazie: se sto qui è perché lui mi ha sostenuto. Ora posso dirgli grazie".

Ora per le azzurre c'è ancora un ultimo atto da scrivere in questo torneo di qualificazione, un impegno che, seppur ininfluente per la classifica e per il pass già ottenuto, assume comunque una sua dignità e importanza per chiudere nel migliore dei modi questa trasferta portoricana. Oggi, lunedì 16 marzo, l'Italia affronterà il Senegal nell'ultima partita del girone: palla a due alle ore 19.00 italiane, con diretta assicurata sui canali di Sky Sport, RaiSport e in streaming su DAZN. Un'occasione, questa, per dare ulteriore minutaggio e fiducia a tutte le componenti della rosa, in una fase della competizione in cui la pressione del risultato è del tutto assente e si può invece pensare a rifinire gli schemi e le trame di gioco in vista dell'appuntamento clou di settembre a Berlino. Un appuntamento, quello tedesco, che manca nel cassetto dei sogni di questa generazione di giocatrici e di un intero movimento da oltre tre decenni.

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