Flaminio, parere della Soprintendenza e la Lazio: «Passo importante, quadro positivo»
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Redazione Sport
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La S.S. Lazio ha accolto con grande soddisfazione il parere favorevole espresso dalla Soprintendenza di Stato nell'ambito della Conferenza dei Servizi preliminare relativa al progetto di riqualificazione dello Stadio Flaminio. Un pronunciamento di particolare rilevanza, che si inserisce in un quadro complessivamente positivo, nel quale anche gli altri Enti intervenuti nella Conferenza dei Servizi hanno espresso parere favorevole, dando atto del percorso di confronto e collaborazione sviluppato nel corso di questi mesi.
Il comunicato ufficiale
La società biancoceleste ha diffuso una nota ufficiale in cui definisce il pronunciamento della Soprintendenza come un passo importante verso il futuro dello stadio e la nuova casa della Lazio. Il club ha sottolineato come il parere rappresenti un passaggio significativo che consente al percorso amministrativo di proseguire e rafforza la prospettiva concreta di restituire alla città di Roma uno dei suoi luoghi più prestigiosi e identitari.
Le prescrizioni e i vincoli
Il via libera non è però incondizionato: la Soprintendenza ha formulato una serie di prescrizioni che la Lazio dovrà approfondire con attenzione e che rappresenteranno preziose indicazioni di lavoro per il gruppo di progettisti impegnato nello sviluppo del progetto.
Tra i nodi principali da sciogliere ci sono la tutela dell'opera originaria di Pier Luigi e Antonio Nervi, con particolare attenzione alla pensilina storica che non dovrebbe essere alterata, e il nuovo anello previsto nel progetto biancoceleste, che non dovrebbe nascondere il disegno originale dell'impianto; condizioni che potrebbero avere conseguenze anche sulla capienza finale dello stadio, pensato inizialmente per arrivare intorno ai 50 mila spettatori.
Tutela e valorizzazione
La S.S. Lazio ha affrontato fin dall'inizio il progetto nella piena consapevolezza del valore storico, architettonico e culturale dell'opera di Nervi, con l'obiettivo di coniugare tutela, valorizzazione, innovazione e sostenibilità. Il recupero dello Stadio Flaminio si inserisce in una visione più ampia di valorizzazione dell'intero quadrante urbano, in dialogo con il Distretto del Contemporaneo e con le importanti realtà culturali, artistiche, sportive e architettoniche presenti nell'area.
Il progetto prevede spazi museali ed espositivi fruibili dalla collettività, insieme alla valorizzazione e al mantenimento degli spazi originali dell'impianto, come la grande piscina e la palestra, facendo convivere la memoria e l'identità dell'opera di Nervi con una nuova funzione sportiva, culturale e sociale.
La Lazio continuerà a lavorare e a confrontarsi con tutte le Istituzioni competenti con lo stesso spirito di collaborazione che ha caratterizzato il percorso fin qui compiuto. Dopo molti anni di attesa e di progressivo inutilizzo dell'impianto, si apre una prospettiva concreta: tornare a far vivere lo Stadio Flaminio, restituendolo a Roma come luogo di sport e cultura, aperto alla collettività, e dando finalmente alla Lazio e ai suoi tifosi la propria casa.
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