Stellantis, Importanti sviluppi per lo stabilimento di Atessa
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Redazione Economia
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Il vertice ministeriale sul settore dell'automotive, svoltosi ieri a Roma, ha segnato un passo significativo per lo stabilimento di Atessa, grazie all'autorevolezza del governo di centrodestra, che la Lega sostiene con orgoglio. L'onorevole Alberto Bagnai, vicepresidente del gruppo della Lega alla Camera dei Deputati, ha sottolineato l'importanza del risultato ottenuto, frutto della capacità del governo di anticipare le grandi tendenze economiche.
Durante l'incontro, convocato dal ministro Adolfo Urso e al quale hanno partecipato anche il ministro del Lavoro Marina Calderone, il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, la sottosegretaria Fausta Bergamotto e il responsabile europeo di Stellantis, Jean-Philippe Imparato, è stato discusso il futuro degli stabilimenti italiani della società. Imparato ha presentato un piano di investimenti volto a potenziare la produzione di auto in Italia, garantendo che tutti gli stabilimenti rimarranno attivi e che la capacità produttiva aumenterà già dal 2026 grazie ai nuovi modelli.
Tra i modelli che verranno prodotti in Italia figurano le nuove 500 e Panda, la Jeep Compass, le Alfa Giulia e Stelvio. Ogni stabilimento ha un piano di produzione che copre i prossimi anni, fino al 2032, assicurando così una continuità produttiva e occupazionale. Particolare attenzione è stata riservata alla Gigafactory di Termoli, con un incontro specifico previsto per giovedì 19 dicembre presso la Biblioteca del Consiglio regionale a Palazzo D'Aimmo, dove i consiglieri Andrea Greco, Angelo Primiani e Roberto Gravina discuteranno gli ultimi sviluppi relativi a questo importante progetto.
Le dimissioni dell'amministratore delegato Carlos Tavares sembrano aver favorito un riavvicinamento tra il Governo italiano e Stellantis, con l'obiettivo comune di rafforzare la presenza del gruppo automobilistico nel nostro Paese.




