Addio a Marco Bonamico, il "Marine" del basket italiano
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Redazione Sport
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Il mondo della pallacanestro perde una delle sue figure più emblematiche: Marco Bonamico, soprannominato "il Marine" per la sua grinta e il fisico possente, è morto a 68 anni dopo una lunga malattia. La notizia, diffusa dalla Federazione Italiana Pallacanestro, ha scosso chi lo ha conosciuto non solo come atleta, ma come uomo capace di lasciare un segno indelebile.
Dan Peterson, storico allenatore che lo guidò alla Virtus Bologna, ha espresso tutto il suo dolore. "È una perdita che non riesco neanche a spiegare", ha detto, ricordando il decisivo contributo del giovane Bonamico nella finale scudetto del 1976 contro Varese. "Aveva solo 19 anni, ma quando entrò in campo al posto di Serafini, fallito, segnò quei 6 punti che ci regalarono il titolo". Un episodio che racchiude l'essenza del giocatore: freddo sotto pressione, determinato, capace di emergere quando serviva.
La carriera di Bonamico, iniziata proprio a Bologna, è costellata di successi. Con la Virtus vinse due scudetti (1976 e 1984) e due Coppe Italia, diventando un simbolo per i tifosi. Ma il suo valore andava oltre i confini nazionali: con la maglia azzurra conquistò l'argento alle Olimpiadi di Mosca nel 1980 e l'oro agli Europei del 1983, risultati che ancora oggi lo collocano tra i grandi del basket italiano. Dopo Bologna, vestì altre maglie – da Milano a Napoli, da Siena a Udine – senza mai perdere quella combattività che lo aveva reso celebre.




