Addio a Marco Bonamico, il "marine" del basket italiano che ha fatto storia
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Redazione Sport
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La pallacanestra italiana perde una delle sue figure più emblematiche: Marco Bonamico, ala-grande simbolo della Virtus Bologna e della Nazionale, è morto oggi all’ospedale Bellaria di Bologna, a 68 anni, stroncato da una malattia improvvisa. Con lui se ne va non solo un atleta, ma un pezzo di storia dello sport italiano, quello degli anni Ottanta, quando i pantaloncini corti e le canottiere lucide riempivano i palazzetti, trasformando un gioco d’oltreoceano in una passione collettiva.
Bonamico, soprannominato "il Marine" per il fisico possente e lo stile grintoso, ha legato il suo nome soprattutto alla Virtus, dove ha disputato 443 partite segnando 4.638 punti e contribuendo alla conquista di due scudetti (1976 e 1984) e una Coppa Italia (1984). «Era uno dei giocatori simbolo della squadra», ha ricordato la società bianconera, sottolineando come la sua carriera abbia coinciso con uno dei periodi più gloriosi del basket bolognese. Ma il suo impatto andò oltre i confini cittadini: con la maglia azzurra, partecipò a Europei e Mondiali, diventando un punto di riferimento per intere generazioni.
«Una colonna della pallacanestro italiana», lo ha definito Gianni Petrucci, presidente della Federazione Italiana Pallacanestro, che ha espresso stupore per la scomparsa improvvisa. E mentre i messaggi di cordoglio arrivano anche dal mondo della politica – dal senatore Pier Ferdinando Casini al sindaco Matteo Lepore –, ciò che emerge è il ritratto di un uomo che ha lasciato il segno tanto per le sue imprese in campo quanto per la personalità schietta e determinata.




