Incendio a Lomazzo, vicino fermato: vendetta per denuncia
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
L’incendio a Lomazzo divampato in una palazzina di via Somaini ha causato la morte di Giovanni Amenta, pensionato di 73 anni, mentre il vicino di casa Christian Lepore è stato fermato con l’accusa di omicidio volontario e incendio doloso. I fatti si sono verificati nel comune di <entity type="city">, in provincia di
Il rogo nella palazzina di via Somaini e le prime verifiche
L’incendio è scoppiato intorno alle 3.20 all’interno di una palazzina che ospita più unità abitative, un edificio di case popolari riconducibile al complesso Aler conosciuto come Cascina Bellavista. Le fiamme hanno interessato in particolare l’appartamento al piano terra in cui viveva la vittima, rendendo immediatamente complesso l’intervento di soccorso a causa della densità del fumo sviluppatosi in breve tempo. Le condizioni dell’uomo, disabile e residente nello stabile, sono rapidamente precipitate a causa dell’inalazione dei fumi.
Durante i primi rilievi effettuati sul luogo del rogo, i vigili del fuoco e i carabinieri hanno individuato tracce riconducibili alla presenza di liquido infiammabile sullo zerbino davanti alla porta d’ingresso dell’abitazione. Questo elemento ha rafforzato l’ipotesi di un’azione intenzionale, spingendo le indagini verso la pista dell’incendio doloso e della possibile aggressione mirata. L’intera area è stata sottoposta a ulteriori accertamenti tecnici per ricostruire con precisione la dinamica dell’evento e i punti di innesco delle fiamme.
Le indagini, il fermo e l’ipotesi del movente
Nel giro di meno di ventiquattro ore dall’accaduto, le indagini coordinate dalla procura di
Secondo quanto ricostruito nel corso degli accertamenti, il movente potrebbe essere legato a una presunta vendetta maturata dopo una denuncia per furto che avrebbe coinvolto il vicino fermato. L’ipotesi investigativa si inserisce in un quadro in cui la relazione tra i due condomini diventa elemento centrale per comprendere la genesi dell’azione contestata. L’attenzione degli inquirenti si concentra ora sulla ricostruzione dei rapporti tra le parti e sulla sequenza temporale che ha preceduto l’incendio, con l’obiettivo di definire con precisione il contesto in cui sarebbe maturato il gesto contestato.




