Lomazzo, il rogo che ha ucciso l’anziano era un omicidio: fermato il vicino di casa
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Redazione Interno
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Nella notte tra martedì e mercoledì, intorno alle 3.20, un incendio è divampato in via Somaini a Lomazzo, in provincia di Como, all'interno di una palazzina che ospita diverse unità abitative. Le fiamme hanno avvolto l'appartamento di un uomo di 73 anni, che ha perso la vita nel rogo. Quella che poteva apparire come una tragica fatalità domestica, tuttavia, ha subito preso una piega diversa agli occhi degli investigatori, grazie ai rilievi effettuati sul posto da vigili del fuoco e carabinieri.
Le tracce di liquido infiammabile e la svolta investigativa
Fin dalle prime battute dei sopralluoghi, i militari dell'Arma hanno riscontrato elementi che facevano propendere per l'origine dolosa del rogo. Sull'uscio di casa della vittima, in particolare, sono state rinvenute tracce di liquido infiammabile sullo zerbino. La scoperta ha immediatamente orientato le indagini verso l'ipotesi di un atto intenzionale, spingendo i carabinieri a concentrare gli accertamenti sul contesto abitativo e sui rapporti tra i residenti della palazzina.
Il quadro probatorio, suffragato da testimonianze raccolte nelle ore successive, ha portato all'identificazione di un uomo di 42 anni, vicino di casa della vittima, come presunto autore del gesto.
L'arresto per omicidio e incendio doloso
Al termine di una serrata attività investigativa, durata circa due giorni, il 42enne è stato fermato e posto in stato di arresto con l'accusa di omicidio volontario e incendio doloso. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l'uomo avrebbe appiccato il fuoco all'ingresso dell'appartamento del 73enne, provocando l'incendio che gli è risultato fatale. L'arrestato è stato tradotto nel carcere di Como, dove rimane a disposizione dell'autorità giudiziaria.
Le indagini proseguono per chiarire il movente del gesto, anche se al momento non sono stati resi noti dettagli sui rapporti tra i due vicini o sulle eventuali ragioni che avrebbero spinto il 42enne a compiere quel gesto estremo.
La dinamica dei fatti e le indagini in corso
La palazzina di via Somaini, teatro del drammatico episodio, è stata posta sotto sequestro per consentire gli accertamenti tecnici dei vigili del fuoco e della polizia scientifica. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire con esattezza la sequenza degli eventi, analizzando anche le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona per verificare eventuali movimenti sospetti nelle ore antecedenti al rogo.
L'attenzione è focalizzata ora sul movente dell'omicidio: la convivenza forzata all'interno di un condominio può talvolta celare tensioni e rancori inespressi, che in questo caso potrebbero aver trovato uno sfogo tragico e devastante. L'intera comunità di Lomazzo resta sotto choc per l'accaduto, mentre gli inquirenti cercano di fare piena luce su una vicenda che ha scosso profondamente la provincia comasca.




