San Francesco, 800 anni tra opera lirica, festa nazionale e Treccani
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Redazione Esteri
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La ricorrenza dell'ottavo centenario della morte di san Francesco d'Assisi, avvenuta il 4 ottobre 1226, attraversa l'Italia con un calendario di iniziative che spaziano dalla musica alla saggistica, dal teatro alla rievocazione storica. Tra gli appuntamenti di punta c'è l'opera lirica contemporanea "Francesco, la perfetta letizia", che andrà in scena martedì 6 ottobre alle 20,30 nella pinacoteca San Domenico di Fano, con la direzione e la musica del maestro Stefano Bartolucci.
La cantata lirico-sacra, su testo dello scrittore ravennate Nevio Spadoni, ripercorre i momenti salienti della vicenda umana e spirituale del frate e vede la partecipazione del tenore Gian Luca Pasolini nel ruolo di Francesco, del soprano Felicia Bongiovanni in quello di Chiara, del baritono Giulio Boschetti come frate Elia e del basso Olivier Mani Bekono nei panni del Delegato pontificio. Completano il cast la voce recitante di Lucia Ferrati, i cori misti "Città futura" di Vallefoglia e la Cappella musicale della Basilica di san Francesco di Ravenna, insieme all'orchestra Raffaello di Pesaro.
Un progetto regionale diffuso nelle Marche
L'opera fanese rientra nel calendario di sette spettacoli che compongono l'evento "Francesco nelle Marche, terra di fioretti, 800 anni", ideato dall'Ufficio di Presidenza della Regione Marche e distribuito in diverse località da settembre a dicembre. Il percorso era partito il 25 settembre da Sarnano con il convegno inaugurale "Francescani illustri marchigiani nella storia", per poi toccare Ancona il 2 ottobre con un incontro dedicato al viaggio di Francesco in Terra Santa e all'incontro con il sultano Malik al-Kamil.
Dopo la tappa fanese, il programma prosegue il 9 ottobre a Montegiorgio con la presentazione del volume sui Fioretti e la presenza del coro polifonico "Domenico Alaleona", il 23 ottobre a Urbania con lo spettacolo teatrale "Lu Santu Jullare Francesco" di Mario Pirovano, il 13 novembre a San Severino Marche con un convegno sul Cantico delle Creature e l'11 dicembre a Monteprandone con un incontro sui Monti di Pietà.
Nel presentare l'iniziativa, la consigliera regionale Marta Ruggeri ha sottolineato come i diversi linguaggi artistici impiegati rievochino "il messaggio alto e universale del Santo, nei cui valori si riconosce la stessa Regione Marche".
La monumentale opera enciclopedica della Treccani
Sul fronte editoriale, l'Istituto della Enciclopedia Italiana ha pubblicato l'Enciclopedia francescana, prima opera enciclopedica dedicata al santo di Assisi, articolata in due volumi per oltre 1.400 pagine complessive. Diretta da Attilio Bartoli Langeli, Sofia Boesch Gajano, Luciano Canfora, Isabelle Heullant-Donat, Alberto Melloni, André Vauchez e Gabriella Zarri, con il coordinamento scientifico di Nunzio Bianchi e Filippo Sedda, l'opera indaga la figura di Francesco attraverso oltre 400 lemmi alfabetici che ne ricostruiscono l'eredità dal XIII secolo ai giorni nostri.
Particolare attenzione è riservata alle fonti, dagli scritti di Francesco alle bio-agiografie medievali, fino alle moderne biografie, senza trascurare la fortuna letteraria e culturale del santo, da Dante Alighieri al fra Cristoforo dei Promessi sposi, e la sua presenza in ambito cinematografico e musicale. Completa il corredo un apparato iconografico di circa 200 tavole fuori testo e la riproduzione in facsimile del manoscritto Antonianum 1, che conserva la Legenda maior di Bonaventura da Bagnoregio.
Il ritorno della festività nazionale e gli effetti sulla busta paga
Il 2026 segna anche il ritorno del 4 ottobre tra le festività nazionali, dopo che la ricorrenza era stata relegata a solennità civile dalla legge del 1977. L'istituzione della festa nazionale dedicata al patrono d'Italia è stata disposta dalla legge 8 ottobre 2025, n. 151, entrata in vigore il 1° gennaio 2026, che riconosce la giornata come giorno festivo su tutto il territorio nazionale ai sensi della legge 27 maggio 1949, n. 260.
Poiché quest'anno la ricorrenza cade di domenica, per molti lavoratori dipendenti del settore privato scatta il meccanismo della cosiddetta "festività non goduta", con il riconoscimento di una quota giornaliera aggiuntiva nel cedolino di ottobre. Le simulazioni elaborate da Giuseppe Buscema della Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro, riportate dal Sole 24 Ore, indicano incrementi netti che variano in base al contratto collettivo applicato e alla qualifica, con importi che negli esempi considerati oscillano tra circa 39 e 53 euro netti.
Per un impiegato di livello B1 del settore metalmeccanico l'aumento stimato è di circa 52,70 euro netti, per un operaio D2 del medesimo comparto di circa 51,62 euro, mentre un commesso di quarto livello con contratto Confcommercio riceverebbe circa 46,40 euro. Chi invece sarà chiamato a lavorare domenica 4 ottobre avrà diritto alla retribuzione ordinaria, alla quota spettante per la festività coincidente con il giorno di riposo e al compenso per le ore effettivamente prestate, con l'eventuale maggiorazione prevista dal contratto per il lavoro festivo.
Il trattamento economico nel pubblico impiego va invece verificato sulla base della specifica disciplina collettiva del comparto di appartenenza.
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