Milano in piazza per il Leoncavallo, decine di migliaia di persone in difesa degli spazi sociali
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Redazione Interno
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Una folla compatta, che le stime dei organizzatori quantificano in almeno cinquantamila persone, ha riempito piazza Duomo a Milano al termine di un corteo di protesta indetto in difesa del centro sociale Leoncavallo, sgomberato lo scorso 21 agosto su disposizione del ministro dell'Interno, Piantedosi. La manifestazione, che si è sviluppata per le vie della città senza registrare incidenti di rilievo, se si eccettuano alcuni lanci di uova e petardi in direzione delle forze dell'ordine – episodi peraltro circoscritti e che non hanno alterato la natura sostanzialmente pacifica della protesta –, aveva l'obiettivo di rilanciare la battaglia per l'agibilità politica e il diritto a spazi di aggregazione.
L'evento di sabato 6 settembre, al quale hanno preso parte realtà di movimento da tutta Italia, si è configurato come una mobilitazione nazionale per tutti gli spazi sociali, unendo idealmente diverse istanze, dal diritto alla città alla rivendicazione di una vita degna. Durante il corteo, uno spezzone di manifestanti ha compiuto un'azione simbolica contro l'orologio che conta il tempo mancante alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina, esponendo uno striscione che recitava “Per una città al collasso… solo sport dal basso”.




