Bessent: "Tutte le opzioni sul tavolo" per Washington nella crisi ucraina

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   L’amministrazione Trump, nel condurre i delicati rapporti con Mosca sullo sfondo del conflitto in Ucraina, mantiene un approccio determinato e non esclude alcuna misura. A dichiararlo è stato il segretario al Tesoro Scott Bessent, il quale, nel corso di un’intervista a Fox News, ha affermato che “tutte le opzioni sono sul tavolo” e che verranno esaminate con la massima attenzione. La dichiarazione giunge mentre la Casa Bianca sta valutando l’imposizione di nuove sanzioni economiche contro la Russia, una risposta diretta alla continuazione dei bombardamenti sul territorio ucraino ordinati dal presidente Vladimir Putin.

Oltreoceano, però, le divergenze strategiche tra i partner occidentali iniziano a emergere con sempre maggiore evidenza. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha infatti zittito la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, puntualizzando che il sostegno militare a Kiev ricade esclusivamente nella competenza dei singoli Stati membri e non dell’Unione Europea. “L’Unione Europea non è competente in materia”, ha ribadito Merz durante un’intervista, reagendo così a quelle che sono parse come ingerenze di Bruxelles in un ambito di stretta pertinenza nazionale.

L’irritazione del leader tedesco, che ha partecipato in videocollegamento al vertice dei cosiddetti “volenterosi” in Francia, sembra essere scaturita da quella che è stata percepita come una fuga in avanti di von der Leyen. La proposta di una “roadmap” per un eventuale dispiegamento di truppe, caldeggiata da Parigi e Londra, ha creato un certo malumore in diverse cancellerie europee, le quali preferirebbero un tono più prudente.

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