Il prefetto di Oristano chiude ogni deroga: alla Sartiglia casco e corpetto obbligatori

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Mentre l'attenzione della città si concentra ormai sui preparativi, un'ombra di incertezza, che perdura da settimane, continua ad aleggiare sulla prossima edizione della Sartiglia. Con una circolare indirizzata a tutti i sindaci della provincia, il prefetto Salvatore Angieri ha infatti posto fine a qualsiasi ambiguità interpretativa, richiamando in modo netto e perentorio al "rigoroso rispetto" della normativa nazionale in materia di sicurezza. Il riferimento esplicito è al decreto del Dipartimento per lo Sport dell'8 gennaio 2025, noto comunemente come decreto Abodi, la cui applicazione uniforme viene indicata come un obbligo non derogabile, specie per le manifestazioni pubbliche con equini al di fuori dei percorsi autorizzati che caratterizzano il periodo carnevalesco.

Il richiamo ai sindaci e il testo della normativa

Il cuore della questione, che ha generato un confronto serrato tra organizzatori della giostra e autorità, risiede nell'articolo 5, comma 9 del suddetto decreto. La circolare prefettizia, diramata a pochi giorni dall'evento, ne ribadisce la piena vigenza, soffermandosi in particolare sulle prescrizioni che impongono ai cavalieri l'utilizzo di specifici dispositivi di protezione individuale. Di qui la direttiva inequivocabile, che non ammette sconti né accomodamenti: casco e corpetto protettivo dovranno essere indossati da tutti i partecipanti alle competizioni, ivi compresi, ovviamente, i cavalieri della Sartiglia. Una posizione, quella del prefetto, che esclude recisamente quelle "interpretazioni elastiche" o quelle "scorciatoie" sulla sicurezza invocate da alcuni in nome della tradizione.

Le misure di sicurezza sul percorso

Parallelamente alla stretta sull'equipaggiamento dei fantini, il dispositivo di protezione per il pubblico e per i partecipanti viene ulteriormente potenziato. Viene confermata, innanzitutto, la presenza del presidio sanitario avanzato della Croce Rossa nell'area del Tribunale, una scelta operativa già collaudata nelle precedenti edizioni. Per garantire una risposta più celere in caso di necessità lungo il tracciato della giostra, senza dover interromperla a lungo, sarà inoltre schierata un'ambulanza medicalizzata 4x4 supplementare. Si tratta di un mezzo specialistico, la cui utilità è stata purtroppo evidenziata da alcuni episodi occorsi negli anni passati, quando furono necessari interventi rapidi in punti critici del percorso affollatissimo.

Il controllo degli accessi e la gestione della folla

Saranno infine riproposti, con l'obiettivo di regolare i flussi nelle vie più congestionate, i varchi contapersone dotati di telecamere a monitoraggio continuo. Questi sistemi, posizionati strategicamente in via Duomo e in via Mazzini, consentiranno di controllare in tempo reale gli accessi e le uscite, modulando l'afflusso per prevenire situazioni di sovraffollamento potenzialmente pericolose. Una misura, questa, che si affianca al rigido rispetto delle regole sull'equipaggiamento dei cavalieri, delineando un quadro di sicurezza articolato che cerca di conciliare l'incalzante svolgimento della tradizionale corsa alla stella con le non più procrastinabili esigenze di tutela di tutti coloro che, a vario Titolo, vi prendono parte.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.