Incendio sul Morrone, fiamme ancora attive e mezzi al lavoro

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il fronte dell'incendio sul Monte Morrone resta ancora oggi esteso e attivo, nonostante l'intensa mobilitazione di mezzi aerei e terrestri che dalla mattinata si stanno alternando nelle operazioni di spegnimento. Le condizioni meteo, con il vento che continua a cambiare direzione e le alte temperature, rendono particolarmente complesso il lavoro delle squadre, alimentando la resistenza del fuoco che si sta dimostrando difficile da domare.

Il dispositivo di spegnimento

Sul fronte aereo, secondo le informazioni rese note nel corso della giornata, risultano impegnati due Canadair, gli elicotteri Cochise e Drago e un Ericsson, un velivolo che si rivela particolarmente efficace per la minore necessità di rifornimento. Il centro operativo aereo unificato del Dipartimento di protezione civile ha coordinato l'arrivo di questi sette mezzi, rafforzando il dispositivo già in campo dopo le avarie che domenica avevano interessato alcuni Canadair ed elicotteri.

A terra, le operazioni vedono impiegate le squadre dei Vigili del fuoco e ben 21 volontari della Protezione civile regionale, supportati da sei mezzi.

I fronti più caldi e l'intervento dell'Esercito

La situazione più critica, e che richiede il massimo dell'attenzione, è quella che si estende nell'area compresa tra Roccacasale, Corfinio e Popoli Terme, dove le fiamme sembrano aver trovato terreno più favorevole per propagarsi. Qui, per facilitare l'accesso alle zone impervie e rendere più efficaci le manovre di contenimento, sono stati fatti intervenire anche i mezzi del Genio militare dell'Esercito, che affiancano le squadre già impegnate contro le fiamme.

La loro presenza è risultata determinante per aprire varchi e consentire ai mezzi di soccorso di raggiungere i punti più difficili del vasto fronte.

Vento e caldo alimentano le fiamme

Le condizioni atmosferiche avverse restano il principale nemico dei soccorritori. La presenza costante del vento, che varia direzione, e il caldo intenso favoriscono la ripresa delle fiamme anche in aree che sembravano ormai sotto controllo, richiedendo un impegno continuo e costante da parte di tutti gli operatori. La lotta al rogo del Morrone si preannuncia ancora lunga e complessa, con gli occhi puntati sull'evoluzione del fronte principale e sulla capacità di mantenere alta l'efficacia del dispositivo aereo e terrestre.

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