Pogacar, un dominio che non conosce ostacoli: seconda tappa e maglia gialla anche al Giro di Romandia

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Se qualcuno, ancora, nutriva il dubbio che la primavera di Tadej Pogacar potesse subire un rallentamento, il campione del mondo si è incaricato di fornire una smentita perentoria sulle strade del Giro di Romandia. Dopo il successo nella tappa d’apertura, lo sloveno ha ribadito la sua superiorità anche nella seconda frazione – la Rue-Vucherens di 173,1 chilometri – imponendosi in una volata ristretta che ha relegato agli onori della cronaca Dorian Godon e Finn Fisher-Black, giunti rispettivamente secondo e terzo sul traguardo di Vucherens. Una vittoria, quest’ultima, che sa di conferma: la maglia gialla di leader della generale è saldamente cucita sulle sue spalle, mentre il resto del plotone, di fatto, deve già accontentarsi di giocarsi le posizioni rimanenti.

L’azione: la fuga di giornata e il controllo del gruppo

La prima parte della competizione, com’era lecito attendersi, ha vissuto sul copione classico delle corse a tappe: un tentativo di evasione battistrada. Già all’undicesimo chilometro, quattro corridori – e tra questi il campione italiano Filippo Conca – sono riusciti a guadagnare quel margine necessario per accendere la corsa, inseguiti poi da una formazione guidata dalla UAE Team Emirates che non aveva la minima intenzione di concedere spazio. La loro avventura si è conclusa quando il traguardo era ormai vicinissimo, con Jakob Soederqvist che ha resistito qualche chilometro in più rispetto ai compagni d’avventura prima di essere risucchiato da un gruppo che, va detto, viaggiava a una velocità impressionante. Il disegno tattico della giornata, quindi, era già scritto: si sarebbe deciso tutto nella volata finale, un verdetto che lo stesso Pogacar ha saputo interpretare con la sua consueta lucidità.

La volata: Godon il prescelto, Pogacar il carnefice

Sulla carta, il francese Dorian Godon partiva come il grande favorito per la volata di giornata, forte di un inizio di stagione che lo aveva già visto trionfare in più di un’occasione in situazioni di gruppo ristretto. E invece, il copione è stato sovvertito dall’istinto sopraffino del campione iridato. Pogacar – che solo ventiquattr’ore prima aveva battuto gli scalatori puri – ha sfruttato una posizione perfetta nell’ultima curva, rimontando Godon sul filo di lana con uno scatto che lascia intravedere una forma smagliante anche dal punto di vista della velocità pura. Il corridore della INEOS Grenadiers, costretto ad accontentarsi della piazza d’onore, ha dovuto prendere atto della versatilità mostruosa di un avversario che, in questo periodo, non sbaglia un colpo. Lo stesso sloveno, poi, ha raccontato ai microfoni come fosse una questione di controllo più che di potenza esplosiva, ammettendo che la stanchezza per il lavoro di squadra c’è, ma che tutto, alla fine, era sotto controllo.

Il “caso” Pogacar: sei vittorie in otto giorni di gara

Il dato, se così vogliamo chiamarlo, che emerge prepotentemente da questo inizio di stagione 2026 è l’assoluta mancanza di un contrappeso al dominio del fuoriclasse sloveno. Per lui, si tratta della sesta vittoria in soli otto giorni di gara, un ritmo forsennato che aveva lasciato interdetti anche gli osservatori più navigati. La gente, spesso, tende a pensare che sia tutto in discesa, che la vittoria arrivi per inerzia: ma sono proprio questi sprint – dove il margine è misurato in millimetri di copertone e frazioni di secondo – a dimostrare quanto lavoro ci sia dietro le quinte. La sua capacità di passare dai muri duri della Doyenne (con la vittoria alla Liegi-Bastogne-Liegi di domenica scorsa) alle volate per puncheur con una disinvoltura tale è il tratto distintivo di questo «ciclista totale». Il Giro di Romandia, a questo punto, rischia di trasformarsi in una passerella, un ennesimo atto del monologo che Tadej Pogacar sta recitando in questa prima parte dell’anno solare.

Meta Description: Tadej Pogacar vince anche la seconda tappa del Giro di Romandia 2026. Lo sloveno batte Godon in volata e consolida la maglia gialla.

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