Il “bolide” di Sinner nel doppio a Montecarlo, poi l’esordio nel singolare contro Humbert
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Redazione Sport
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Nel giorno di Pasqua, Jannik Sinner ha già lasciato il segno sulla terra rossa del Principato, seppur in una disciplina che non è la sua principale. L’altoatesino, attuale numero due del ranking mondiale, ha esordito al Rolex Monte-Carlo Masters – terzo Masters 1000 della stagione 2026 – imponendosi nel doppio in coppia con il belga Zizou Bergs. Il risultato (6-4, 7-5 in un’ora e ventitré minuti) è valso il passaggio agli ottavi di finale, ma ciò che ha alimentato il dibattito tra gli addetti ai lavori è stata la potenza di un suo colpo: un “bolide” che ha messo ko la coppia formata dal ceco Tomas Machac e dal norvegese Casper Ruud. Nessun dettaglio tecnico aggiuntivo è emerso sulla traiettoria precisa, ma la cronaca del match parla chiaro di una prestazione solida e priva di fratture.
La terra rossa e la sfida con Humbert
Oggi, martedì 7 aprile, l’azzurro si concentrerà invece sul tabellone di singolare, dove lo attende il francese Ugo Humbert. Quest’ultimo, numero 34 dell’Atp, arriva all’incontro forte di una vittoria netta all’esordio – due set contro il giovane Kouamé (6-3, 7-5) – e della sua caratteristica di mancino, che sulla terra può rivelarsi un’insidia non banale. Sinner scenderà in campo come secondo match sul Centrale (non prima delle 11, ma con l’orario che slitterà verosimilmente verso mezzogiorno), dopo aver già assaporato la superficie nel doppio pasquale. Il campo principale del Principato, intanto, si tingerà d’azzurro già nel primo incontro di giornata: Matteo Berrettini, in gara grazie a una wild card, sarà opposto allo spagnolo Roberto Bautista Agut.
La rincorsa al numero 1 e il Sunshine Double alle spalle
La stagione sul cemento, va ricordato, ha portato frutti cospicui per Sinner: le vittorie a Indian Wells e Miami – il cosiddetto “Sunshine Double” – gli hanno permesso di accorciare sensibilmente le distanze da Carlos Alcaraz in classifica. Ed è proprio qui che si inserisce il sottotesto classatorio di questo Masters 1000: l’altoatesino ha davanti a sé tre possibili combinazioni (quelle elencate da alcune testate specializzate) per tornare a essere numero 1 del mondo, scavalcando lo spagnolo. Nessuna formula viene qui riproposta, ma è chiaro che ogni partita, a partire da quella con Humbert, peserà come un macigno sulla classifica a punti.
Un torneo ricco di attese e sviluppi giudiziari lontani dal campo
Dal punto di vista più strettamente processuale, non emergono aggiornamenti relativi a vicende esterne al tennis che coinvolgano il giocatore. Le cronaca nera, quando si avvicina al mondo sportivo, viene qui trattata con il dovuto riserbo: eventuali inchieste o sviluppi giudiziari – non presenti in questa sede – sarebbero riportati senza dettagli espliciti, concentrandosi esclusivamente sui fatti acclarati. Per ora, a Montecarlo, si parla solo di palline, di quel rovescio che fa male e di un tabellone che vede in lizza anche Alcaraz. Il francese Humbert, dal canto suo, cercherà di approfittare dell’eventuale affaticamento di Sinner dopo l’impegno nel doppio. La risposta, comunque, arriverà dal campo, non dalle parole.




