Terre rare, la Cina gioca la sua carta vincente mentre Usa e Pechino trattano la tregua

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Che la guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina stia per trovare una soluzione sembra ormai probabile, ma i dettagli restano nebulosi. Donald Trump ha annunciato che gli Usa ridurranno i dazi sulle importazioni cinesi al 10%, mentre Pechino sospenderebbe il blocco alle esportazioni di terre rare verso gli Stati Uniti. Un accordo che, se confermato, potrebbe stabilizzare mercati a lungo destabilizzati da reciproche ritorsioni. Ma la cautela è d’obbligo, perché la Cina ha già fatto capire che non tutto è ancora definito.

Wang Wentao, ministro del commercio cinese, ha ribadito che qualsiasi intesa dovrà passare al vaglio dei due presidenti, smorzando così l’ottimismo iniziale delle dichiarazioni di Trump. Le terre rare, del resto, rappresentano un’arma strategica per Pechino, che ne controlla quasi l’intera produzione mondiale. Elementi come il neodimio o il disprosio, fondamentali per l’industria tecnologica e automobilistica, sono diventati il tallone d’Achille dell’Occidente, costretto a fare i conti con una dipendenza difficile da aggirare.

Le case automobilistiche, in particolare, si trovano in una posizione delicata. Se fino a poco tempo fa vantavano la loro autonomia produttiva, oggi devono affrontare una realtà ben diversa: senza l’accesso alle terre rare, la transizione verso l’elettrico e l’innovazione tecnologica rischiano di arenarsi. E mentre la Cina consolida il suo monopolio, il mercato globale è costretto a subirne le condizioni.

La supremazia cinese in questo settore non è frutto del caso. Oltre a possedere i giacimenti più consistenti, Pechino ha saputo trasformare le terre rare in uno strumento di potere, sfruttandone la percezione di scarsità. Un gioco abile, che affonda le radici anche nella storia: già alla fine del Settecento, quando furono scoperte in Svezia, vennero considerate rare proprio perché inizialmente difficili da trovare. Oggi, quel nome – carico di suggestione – contribuisce a rafforzarne il valore strategico.

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