Tesla, frenata cinese sul Full Self-Driving e rivoluzione negli Usa: Autopilot non è più standard
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Redazione Economia
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Le ambizioni globali di Tesla per la guida autonoma stanno navigando in acque agitate, tra un brusco ridimensionamento delle attese in un mercato cruciale come quello cinese e una radicale ristrutturazione dell'offerta commerciale sul suolo americano. A gettare un notevole getto di acqua fredda sulle prospettive più ottimistiche del ceo Elon Musk, il quale giovedì scorso aveva riproposto febbraio come mese possibile per l'approvazione del sistema Full Self-Driving (FSD) in Cina, è arrivata infatti una smentita netta da fonti vicine al governo di Pechino. Secondo quanto riportato dal quotidiano di Stato China Daily, voci su un via libera imminente sarebbero "non corrette", indicando che le revisioni regolatorie per il sistema di guida assistita più avanzato della casa di Austin non avrebbero fatto quei progressi che qualcuno, evidentemente, si attendeva.
La strategia di vendita cambia volto in America
Mentre la partita con le autorità cinesi sembra dunque subire una battuta d'arresto, Tesla ha già avviato, limitatamente agli Stati Uniti, una trasformazione sostanziale nel modo in cui propone le sue tecnologie di assistenza alla guida. La mossa, che ha colto di sorpresa molti osservatori, consiste nella rimozione della suite Autopilot dalla dotazione di serie per tutti i nuovi ordini delle Model 3 e Model Y. Una decisione che modifica profondamente un'offerta consolidata nel tempo, spostando funzionalità percepite ormai da molti come basilari, e che erano considerate un tratto distintivo quasi scontato dei veicoli elettrici del marchio, dietro un ulteriore esborso. Chi acquista oggi una di queste vetture si trova quindi a dover scegliere, volendo disporre di sistemi avanzati, se optare per l'acquisto in blocco del pacchetto FSD a ottomila dollari o per un abbonamento mensile di novantanove.
Cosa resta nella dotazione di base
Nel nuovo schema, la configurazione standard si limita al solo sistema Traffic-Aware Cruise Control, il regolatore adattivo di velocità. È stata invece espunta, e questo rappresenta il cambiamento più significativo, la funzione Autosteer, che permette il mantenimento attivo della corsia di marcia. Tale funzione, pilastro della cosiddetta guida autonoma di Livello 2, viene ora associata esclusivamente al pacchetto Full Self-Driving, sia nella sua versione a pagamento unico che in quella in abbonamento. Una scelta commerciale che, al di là delle possibili reazioni del mercato, segna una netta linea di demarcazione tra ciò che viene considerato "base" e ciò che diventa un upgrade a pagamento, in un settore dove la competizione si fa sempre più agguerrita e i clienti sono particolarmente attenti al valore percepito.
Le implicazioni di un doppio fronte complesso
Questi sviluppi paralleli, se da un lato congelano le speranze di una rapida espansione della tecnologia FSD in un territorio di importanza strategica, dall'altro riconfigurano il modello di business su un mercato maturo. La mancata approvazione immediata in Cina, nazione dove la concorrenza domestica nel campo dell'elettrico e dell'intelligenza artificiale è feroce, impone una pausa di riflessione sulla reale penetrabilità di tali sistemi in contesti normativi molto rigidi e diversi da quello nordamericano. Contemporaneamente, la revisione delle optionalità sui listini statunitensi sembra rispondere a una logica di differenziazione e di monetizzazione più spinta delle proprie innovazioni software, in un momento in cui le pressioni sui margini spingono le case automobilistiche a esplorare nuove fonti di ricavo ricorrente.




