Orani, il delitto di Tonino Pireddu e quell'auto bruciata a dicembre: l'autopsia per capire

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Sarà l'esame autoptico, in programma domani mattina a Cagliari, a dover stabilire con precisione quanti colpi hanno raggiunto Tonino Pireddu e, circostanza tutt'altro che secondaria per la ricostruzione dell'agguato, da quale distanza sia partito lo sparo. Il medico legale Roberto Demontis, a cui il pubblico ministero Ricardo Belfiori ha affidato l'incarico, si troverà a dover fornire agli inquirenti elementi dirimenti per comprendere la dinamica di un'omicidio che ha sconvolto Orani, paese in provincia di Nuoro che non si trovava a fare i conti con un fatto di sangue dal 2017. La vittima, un operaio di 38 anni dipendente di una ditta che si occupa di smaltimento rifiuti, è stata raggiunta alla schiena mentre, nella serata di mercoledì 18 febbraio, stava rincasando in corso Italia dopo una giornata di lavoro. La compagna era appena entrata nell'abitazione e lui, attardatosi per recuperare un oggetto dall'auto parcheggiata, è caduto in quella che appare, da ogni prima ricostruzione, come un'imboscata. Il killer, dopo aver esploso almeno un colpo, verosimilmente con un fucile, si è dileguato nel buio lasciando pochi indizi, tant'è che i carabinieri del comando provinciale di Nuoro sono tornati sul posto stamattina per un nuovo sopralluogo, alla luce del giorno, nella speranza di scovare tracce che nella concitazione delle prime ore successive al delitto erano potute passare inosservate.

Il ritorno sul luogo e il passato della vittima

La pista che gli investigatori stanno battendo con maggiore convinzione, sebbene senza trascurare altre ipotesi, porta dritta a un episodio accaduto pochi mesi fa, un episodio che getta un'ombra minacciosa sul contesto in cui viveva Pireddu. A dicembre, infatti, la sua auto e quella della compagna erano state date alle fiamme, un atto intimidatorio che allora non aveva trovato una spiegazione univoca né, tantomeno, un responsabile. La coppia, evidentemente preoccupata da quell'accaduto, aveva persino installato delle telecamere di sorveglianza proprio nella zona dell'agguato, un dettaglio che ora assume un rilievo fondamentale. Il killer, o i killer, devono aver agito con freddezza e determinazione, consapevoli probabilmente della presenza di quegli occhi elettronici ma decisi a portare a termine il loro proposito. Gli inquirenti stanno ora acquisendo e analizzando i frame registrati da quei dispositivi, così come i filmati di altri sistemi di videosorveglianza presenti lungo corso Italia o nelle vie limitrofe, nella speranza che abbiano immortalato movimenti sospetti o la fuga dell'assassino.

Un paese sotto choc e le indagini serrate

La notizia ha gettato nello sconforto gli abitanti di Orani, un centro che per la sua stessa conformazione e per la sua storia recente, come sottolineato dal sindaco Marco Ziranu, non è abituato a simili episodi di violenza. Lo stesso primo cittadino ha descritto Pireddu come un ragazzo tranquillo, che si vedeva poche volte all'anno e che non era solito frequentare ambienti o persone che potessero far presagire un simile epilogo. A rendere ancora più surreale la vicenda contribuisce il fatto che le strade del centro, a causa dei preparativi per il Carnevale, fossero chiuse al traffico e quindi pressoché deserte al momento dell'omicidio, circostanza che ha giocato a favore del killer consentendogli di agire indisturbato. Come segno di lutto e rispetto, l'amministrazione comunale, d'intesa con le associazioni locali tra cui la Pro loco e il gruppo che cura la maschera de Su Bundhu, ha deciso di sospendere tutte le manifestazioni carnevalesche previste, rinviandole a data da destinarsi. La salma del 38enne, nel frattempo, è a disposizione dell'autorità giudiziaria in attesa dell'autopsia di domani, mentre i carabinieri continuano a sentire familiari, amici e conoscenti, cercando di ricostruire le ultime ore di vita della vittima e, soprattutto, di capire se qualcuno possa avere avuto motivi di rancore o dissidio tali da arrivare a tanto.

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