La Global Sumud Flotilla salpa da Augusta diretta a Gaza
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Redazione Interno
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Dopo una serie di rinvii che ne avevano impedito la partenza, le diciotto imbarcazioni italiane della missione denominata ‘Global Sumud Flotilla’ hanno lasciato il porto di Augusta, in provincia di Siracusa, dirigendosi verso le acque della Striscia di Gaza. L’obiettivo primario dell’iniziativa, come noto, è quello di fornire soccorso umanitario alla popolazione civile, tentando al contempo di infrangere il blocco navale imposto da Israele.
La flottiglia, sulla quale sono imbarcate circa centocinquanta persone tra attivisti ed equipaggi, non viaggerà in solitaria. Il piano operativo prevede infatti un ricongiungimento in mare con altri due distaccamenti: uno, composto da dieci unità, è in attesa da giorni nel porto tunisino di Biserta; l’altro, di sei barche, è invece in navigazione dalla Grecia. Una volta unite, le imbarcazioni formeranno un unico convoglio che conterà complessivamente seicento persone, le quali affronteranno insieme l’ultimo e più complesso tratto di mare.
Tra i partecipanti alla delicata operazione figura anche Marco Loi, un attivista originario di Villaputzu, in Sardegna. Loi, che aveva raggiunto il gruppo in Sicilia partendo dal porto di Cagliari la scorsa settimana, rappresenta simbolicamente l’adesione dell’isola a una campagna di solidarietà che sta coinvolgendo diverse realtà in tutta Europa, le quali si mobilitano per portare il proprio sostegno alla popolazione di Gaza.




