Netanyahu ritira la nomina di Eli Sharvit a capo dello Shin Bet dopo meno di un giorno

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Non era ancora trascorsa una giornata intera da quando l’ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu aveva annunciato la scelta di Eli Sharvit come nuovo direttore dello Shin Bet, il servizio segreto interno, che già il governo ha fatto marcia indietro. L’ex comandante della Marina, indicato per sostituire Ronen Bar – rimosso dall’esecutivo – è stato informato personalmente da Netanyahu della revoca della nomina, avvenuta nel corso di un incontro serale.

"Il primo ministro ha ringraziato il viceammiraglio Sharvit per la disponibilità dimostrata", si legge in una nota diffusa dalla presidenza, "ma dopo ulteriori riflessioni ha deciso di valutare altri candidati". Una svolta improvvisa, che lascia spazio a interrogativi sulle ragioni del repentino cambio di rotta, sebbene non siano state fornite spiegazioni ufficiali oltre alla generica necessità di approfondire la selezione.

Sharvit, che aveva guidato la Marina israeliana fino al pensionamento, era stato designato appena il giorno precedente, suscitando reazioni contrastanti per la sua estraneità ai servizi di intelligence. La rapidità con cui la scelta è stata annullata – senza che si fossero verificate polemiche pubbliche di rilievo – suggerisce tensioni interne o ripensamenti legati al profilo del candidato, anche se al momento non emergono dettagli sulle dinamiche che hanno portato alla retromarcia.

Quella dello Shin Bet è una delle cariche più delicate in Israele, con competenze che spaziano dal contrasto al terrorismo alla sicurezza interna, e la scelta del suo vertice riflette spesso equilibri politici e strategici. La revoca della nomina, senza che fossero stati resi noti motivi specifici, riapre ora la ricerca di una figura in grado di raccogliere un consenso più ampio, in un momento in cui il paese affronta sfide complesse sul fronte della sicurezza.

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